Roma, galleria Secondome. Photo credits Serena Eller
Un ritratto di Claudia Pignatale. Photo credits Serena Eller
Un ritratto di Claudia Pignatale. Photo credits Serena Eller
News

Progettare durante la pandemia: la open call Multifunctional

E se le settimane di lockdown si traducessero in un'occasione per concepire una nuova gamma di oggetti? Architetto e fondatrice della galleria capitolina Secondome, aperta nel 2006, Claudia Pignatale ha ideato il contest Multifunctional, la cui open call resta attiva fino al 30 aprile prossimo.

Designer, architetti e creativi di qualsiasi età sono invitati a sviluppare un complemento d'arredo multifunzionale che occupi, al massimo, un metro cubo. Tre le linee guida da seguire. In primis, il rispetto del parametro dimensionale (il metro cubo è da intendersi sia come 'unità base' dell'architettura, sia come misura standard per le spedizioni) e la capacità dell'oggetto di assolvere a una pluralità di usi. In un'unica formula: «Puntate in alto, più funzioni meno spazio», sintetizza efficacemente il brief. Largo alla sperimentazione sul fronte dei materiali, tenendo tuttavia presenza che Secondome «è una galleria focalizzata sulla produzione artigianale Made in Italy, quindi l'oggetto racchiudere un plus valore». La terza e conclusiva richiesta riguarda le modalità di presentazione degli elaborati di progetto, con l'esclusione dei render a favore dell'impiegno di altre forme di disegno.

A descrivere, punto per punto, Multifunctional è la stessa Pignatale, che a ICON DESIGN racconta: «Questa idea è l'esito di una riflessione maturata in questi giorniLa situazione attuale ha ribaltato le condizioni alle quali eravamo abituati fino a poco fa, quando non avevamo mai tempo. Mai siamo stati così a lungo nelle nostre case e forse non abbiamo tutto quanto quello di cui avremmo bisogno» La forzata permanenza nel perimetro domestico sta effettivamente animando il dibattito sulla qualità, sulle dimensioni e sulle dotazioni degli interni. L'open call intende incoraggiare i progettisti verso l'ideazione di oggetti in grado di soddisfare più funzioni, ovvero che siano capaci, in circostanze come quella attuale, ma anche in un futuro di ritrovata normalità, di potenziare la capacità di adattamento delle abitazioni di fronte a sopraggiunte esigenze. «Gli spazi cambiano, perché li stiamo vivendo in modo differente: la casa è diventata il luogo in cui si svolgono tutte le attività, incorporando improvvisamente ufficio, palestra, ristorante. In quest’ottica anche gli oggetti che ci circondano dovrebbero assolvere più funzioni», precisa il brief.

Multifunctional si lega a un preciso intento comunicativo «L'obiettivo è il racconto di questa 'clausura' attraverso un libro. In questa pubblicazione  saranno raccolti tutti i disegni arrivati in queste settimane all'indirizzo [email protected]», aggiunge Pignatale, annunciando anche che l'intenzione è realizzare i cinque progetti più innovativi. Non solo: gli oggetti selezionati entreranno nella collezione di Secondome, in edizione limitata da definirsi, retribuiti con una royalty sulle vendite del 10%.

Gli spazi della galleria, inoltre, ospiteranno una mostra in cui saranno esposti sia gli oggetti scelti, sia i disegni pervenuti. Proprio in coerenza con l'obiettivo espositivo, il progetto è associato al recupero di forme di rappresentazione alternative al render. Le stesse alle quali è, forse, più facile dedicarsi durante questo tempo domestico ritrovato.

Qui tutte le info per partecipare alla open call.