Credits: Di fuori come un balcone - Vito Nesta. Courtesy Secondome
Credits: Di fuori come un balcone - Vito Nesta. Courtesy Secondome
Credits: Holy Hammer - Giulio Iacchetti. Courtesy Secondome
Credits: Oneiric - Hillsideout. Courtesy Secondome
Credits: Eracle - Maria Giovanna Barbi. Courtesy Secondome
Credits: Eracle - Maria Giovanna Barbi. Courtesy Secondome
Credits: Il progetto di Matteo Pellegrino. Courtesy Secondome
Credits: Balance, Millim Studio. Courtesy Secondome
Credits: Trèschic - Simone Fanciullacci. Courtesy Secondome
Credits: Bicchiocolo - Antonio Aricò. Courtesy Secondome
Credits: Bicchiocolo - Antonio Aricò. Courtesy Secondome
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I vincitori del progetto Multifunctional

Sono stati 165 i progettisti, tra designer, studi di architettura e artisti, che hanno risposto all'open call Multifunctional, ideata da Claudia Pignatalearchitetto, fondatrice e art director della galleria capitolina Secondome, parallelamente alla quarantena. Tutti i 180 disegni pervenuti - realizzati rigorosamente a mano, come richiesto dal progetto - sono stati esaminati e valutati fino ad arrivare a una rosa di 25 finalisti. I progetti sviluppati da Antonio Aricò, Maria Giovanna Barbi, Simone Fanciullacci, Hillsideout, Giulio Iacchetti, Matteo Pellegrino, Millim Studio e Vito Nesta sono risultati vincitori. 

L'intera operazione sarà raccontata e ripercorsa in un libro dedicato, concepito come una memoria del tempo, sospeso ma comunque creativo, sperimentato nelle settimane del lockdown. Un tempo nel quale i progettisti che hanno aderito al progetto hanno scelto di mettersi alla prova con una 'sfida' dettata dalle mutate modalità di vivere lo spazio domestico. Anche nel post-pandemia ciascun complemento d’arredo multifunzionale, iscritto in un metro cubo, sviluppato in questa occasione continuerà a ricordare un'esperienza che «ci ha aperto gli occhi sulla possibilità di vivere i nostri spazi in modo molto diverso dal passato. Dopo aver letto molte considerazioni sul concetto di abitare e sulla necessità di ripensare le modalità in cui lo decliniamo, siamo giunti alla conclusione che gli oggetti, i complementi, che fanno parte del nostro quotidiano assumono forme e funzioni diverse ai nostri occhi; gli spazi cambiano, perché li stiamo vivendo in modo differente: la casa è diventata il luogo in cui si svolgono tutte le attività, incorporando improvvisamente ufficio, palestra, ristorante...», come spiegano da Secondome

Multifunctional, inoltre, diventerà una mostra: saranno esposti sia i disegni del contest, sia i progetti vincitori. Questi ultimi, come previsto fin dall'inizio, verranno realizzati e confluiranno della collezione della galleria Secondome.