Render interni PART, - Credits: courtesy of ARCH.IT Luca Cipelletti
Vanessa Beecroft VBSS.002, 2006-2017 Stampa Digitale C-Print 230,8 × 177,8 cm - Credits: © Matthu Placek
Carsten Höller Poster on Krutikov Fliegender Stadt, 2008 Serigrafia monocroma su carta
David Tremlett installa la sua opera site-specific con i ragazzi della comunità San Patrignano. - Credits: Courtesy Fondazione San Patrignano e il Comune di Rimini
Roberto Coda Zabetta CANTIERE1/TERRAZZO 000, 2018 Materiali misti su polimero termoplastico
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Il nuovo museo PART di Rimini

A Rimini, in Piazza Cavour, sta per nascere un nuovo, importante, sito museale: il PART – Palazzi dell'Arte di Rimini.

Collocato all'interno di due edifici storici riqualificati per l'occasione – Palazzo dell'Arengo e Palazzo del Podestà – il PART accoglierà le opere di arte contemporanea donate a partire dal 2017 da artisti, collezionisti e galleristi alla Fondazione San Patrignano.

A firmare il restauro dei due palazzi è lo studio AR.CH.IT guidato da Luca Cipelletti (qui una nostra intervista), che ha anche progettato l'allestimento delle opere della Collezione San Patrignano, mentre la parte di illuminotecnica è stata affidata al lighting designer Alberto Pasetti Bombardella. Un progetto che invita alla fruizione libera delle opere e degli spazi, in piena sintonia con l'eclettismo e la natura disomogenea della collezione.

Il museo – nato dalla prima grande iniziativa italiana di endowment su modello anglosassone, che impegna la Fondazione a rendere fruibili le opere d'arte per un minimo di cinque anni - ospiterà i lavori di alcuni degli artisti più celebri al mondo, tra cui Vanessa Beecroft, Damien Hirst, Carsten Höller, Emilio Isgrò, Michelangelo Pistoletto, Roberto Coda Zabetta, George Condo, Annede Carbuccia, Giovanni Iudice, William Kentridge, Ibrahim Mahama, Paul McCarthy, Mimmo Paladino, Mario Schifano e Julian Schnabel.

Inoltre, il PART accoglierà un'opera site-specific progettata dall'artista David Tremlett con l'aiuto dei ragazzi della comunità di San Patrignano.

«Il concetto di patrimonio artistico in Italia è prevalentemente ricondotto all’arte antica; l’apertura di PART è un'ulteriore testimonianza che anche l’arte contemporanea può contribuire in maniera significativa a questo patrimonio. La Fondazione si assume la responsabilità nei confronti dei donatori - collezionisti, artisti, galleristi - di valorizzare i doni ricevuti attraverso un'attenta politica espositiva, iniziata con le mostre temporanee e che oggi, con l'apertura del PART nel cuore storico di Rimini, raggiunge il proprio momento culminante, realizzando di fatto la perfetta armonia tra valore culturale e sociale del progetto», ha raccontato Clarice Pecori Giraldi, responsabile del coordinamento curatoriale della Collezione.

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha commentato così la nascita del nuovo museo:«Rimini da tempo ha scelto di costruire il suo futuro perseguendo un nuovo modello di sviluppo che ha nella valorizzazione del patrimonio storico, culturale e artistico una delle sue principali direttrici. Una nuova direzione di marcia che la città che si sposa alla perfezione con l’esperienza e larealtà della Fondazione San Patrignano, con cui abbiamo intrapreso questo simolante ‘esperimento’ cheoggi diviene museo aperto città. PART segna un nuovo modello di dialogo tra pubblico e privato,uniti da un obiettivo comune».

Punto di arrivo dell'esposizione itinerante La collezione San Patrignano. Work in Progress, che ha girato vari musei italiani, il PART nasce dalla collaborazione tra il Comune di Rimini e la Fondazione San Patrignano. L'inaugurazione è prevista il 14 marzo 2020 con una grande festa in città.