Next Design Perspectives 2019
Deyan Sudjic
I trend del 2021
Andrea Illy
News

Le tendenze del futuro secondo Next Design Perspectives

Si è parlato di inclusività, sostenibilità e digitalizzazione, lanciando uno sguardo verso le nuove frontiere dell'innovazione. Il 29 ottobre si è tenuta presso il Gucci Hub di Milano la seconda edizione di Next Design Perspectives, il ciclo di conferenze organizzato da Altagamma sui trend del design e della moda.

Protagonisti sono stati vari game changers del settore creativo e tecnologico, che hanno condiviso idee ed esperienze componendo un quadro sfaccettato delle tendenze nei consumi e nei comportamenti che plasmeranno l'industria del futuro. Dopo i saluti di Stefania Lazzaroni e Andrea Illy, rispettivamente Direttore Generale e Presidente di Altagamma, di Marco Bizzarri, CEO di Gucci, e il discorso introduttivo di Deyan Sudjic, Direttore del Design Museum di Londra e curatore di questa edizione di Next Design Perspectives, sono stati esposti i trend relativi al 2021 individuati da WGSN, società internazionale che da oltre 20 anni si occupa di analisi e ricerche. Sei le macro-tendenze analizzate sul palco da Lisa White, Director of Lifestyle & Interiors and Future Innovations di WGSN: The Age of System, che vede il design sistemico (e non più di prodotto) come nuovo protagonista del futuro; The End of More, che prevede l'emergere di un'economia sempre più immateriale, basata sull'esperienza e non sul possesso di cose, abiti o oggetti; The Home Hub, che ci porterà a concepire la casa come uno spazio dedicato alla cura di se stessi; The Age Gap, che fa luce sul gap generazionale tra le economie forti – dove la longevità aumenta - e quelle emergenti, dove la popolazione è più giovane e necessita di un diverso approccio da parte dei brand; Inclusive Networks, che prevede un'attenzione sempre maggiore nei confronti del design inclusivo; e Digital Craftsmanship, che vede l'ingresso di abiti e design puramente digitali, dove i negozi saranno senza prodotti e i consumatori acquisteranno abiti da indossare nelle piattaforme online. Per ognuna delle macro-tendenze, Lisa White ha illustrato esempi e case history: dalla prima influencer digitale – Lil Miquela – fino a Gibbon, la piattaforma di rental shopping per viaggiatori, passando per le collezioni di abiti 100% digitali di The Fabricant.

I trend nel campo del design sono stati ripresi successivamente da Claudia D’Arpizio, Partner di Bain & Company, che ha fatto un punto sulle potenzialità del settore dell'arredamento italiano alla luce delle nuove sfide legate al tema della sostenibilità.

La conferenza è proseguita poi con il focus sulla mobilità del futuro con gli interventi di Klaus Busse, Head of EMEA FCA Design; Carlo Ratti, Direttore del Senseable City Lab al MIT di Boston; Hong Zhou, Presidente degli Istituti di Ricerca Huawei in Europa e in Russia; e Philipp Rode, Executive Director, LSE (London School of Economics and Political Science) Cities. Le loro riflessioni hanno cercato di rispondere alla domanda: può il design delle automobili rendere migliori le città in cui viviamo?

A fare da fil rouge tra i vari panel di discussioni è la frase dell'inventore e architetto statunitense Buckminster Fuller: The best way to predict the future is to design it (il miglior modo di predire il futuro è quello di disegnarlo).

Il dibattito si è poi spostato sul tema della moda nell'era digitale: sul palco del Gucci Hub si sono alternati i punti di vista di Adrian Cheng, Fondatore dell'art-mall K11, che ha parlato delle trasformazioni che investiranno i centri commerciali del futuro; Sara Ferrero, CEO di Valextra; Caroline Issa, CEO e Fashion Director della rivista Tank; Vittorio Radice, Vice Presidente di Rinascente; e Nadja Swarovski, Executive Board Member di Swarovski, che ha spiegato l'impegno di Swarovski nel campo della sostenibilità (come ci aveva raccontato sul numero di ottobre di Icon Design). A moderare l'incontro Tony Chambers, Design Consultant e Editor, (ex Direttore di Wallpaper*) e Fondatore dello studio TC & Friends.

L'impatto delle tecnologie più avanzate è stato poi al centro del panel Design: how we will work and live, moderato da Johanna Agerman Ross, Fondatrice di DISEGNO e Curatrice al V&A di Londra, a cui hanno partecipato Marcus Engman, ex Head of Design di IKEA e Direttore Creativo di Skewed; Patricia Urquiola, che trascinato il pubblico in un divertente vortice di pensieri su come la tecnologia abbia cambiato il suo approccio creativo; e Roberto Cingolani, ex Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia e Chief Technology and Innovation Officer di Leonardo, che ha parlato delle applicazioni dell'intelligenza artificiale.

La conferenza si è chiusa con il ciclo di interventi Food and Hospitality: you are where you eat, dedicato alle tendenze nel campo della ristorazione e moderato da Tony Chambers, che ha avuto come protagonisti i designer Ilse Crawford, Tom Dixon e Piero Lissoni, oltre allo chef Davide Oldani.