Giustini Stagetti - Credits: Nomad St. Moritz
Gallery Fumi - Credits: Nomad St. Moritz
Maniera - Credits: Nomad St. Moritz
David Gill Gallery - Credits: Nomad St. Moritz
Erastudio - Credits: Nomad St. Moritz
Functional Art Gallery - Credits: Nomad St. Moritz
Galleri Format - Credits: Nomad St. Moritz
Galleria Luisa Delle Piane - Credits: Nomad St. Moritz
Hunter Harrison - Credits: Nomad St. Moritz
Massimo De Carlo - Credits: Nomad St. Moritz
Nilufar - Credits: Nomad St. Moritz
Rossella Colombari - Credits: Nomad St. Moritz
Carwan Gallery - Credits: Nomad St. Moritz
Almine Rech - Credits: Nomad St. Moritz
News

La seconda edizione di Nomad St. Moritz 

Dal 7 all'11 febbraio è andata in onda presso l'antica Chesa Planta del XVI secolo a Samedan, nel cuore dell’Engadina e a due passi da St Mortiz, la seconda edizione di Nomad.

Fondata nel 2017 da Giorgio Pace, consulente per marchi del lusso, e dal gallerista Nicolas Bellavance-Lecompte, la rassegna si configura come una vetrina dedicata al design da collezione e all'arte contemporanea aperta a collezionisti, interior designer, architetti e professionisti dell’universo dell’arte.

Alla manifestazione hanno preso parte 25 espositori, 6 dei quali con diversi progetti speciali, provenienti da tutto il mondo. Tante le gallerie italiane presenti, come le milanesi Paola Colombari e Rossella Colombari, Erastudio, Massimo De Carlo, Luisa delle Piane e Nilufar. Da Roma la galleria Giustini Stagetti e da Venezia la galleria Blancheart. Da Londra la Hunter Harrison, la David Gill, la Almine Rech e la Gallery Fumi, mentre da Berlino la Functional Art Gallery. Da Bruxelles Maniera, da Copenhagen la Etage Projects e da Oslo la Galleri Format, tra le altre.

Nell’ambito di Nomad, sabato 9 e domenica 10 febbraio, è stato inoltre presentato un ciclo di talk ospitato all’interno del Municipio di Samadan: una riflessione sull'origine della creatività e sui i contesti che guidano la trasformazione di un'idea in un progetto.