Opera Panica
Opera Panica - Credits: Foto: Luca Del Pia
Opera Panica - Credits: Foto: Luca Del Pia
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Alla folle ricerca della felicità: “Opera Panica” torna al Teatro Franco Parenti

Siamo entrati nel suo appartamento milanese, lasciandoci conquistare dal mélange di arte, design e colore. E oggi, Fabio Cherstich torna al Teatro Franco Parenti di Milano con lo spettacolo Opera Panica – Cabaret Tragico (in scena dal 24 settembre al 13 ottobre), di cui firma la regia e lo spazio scenico.

Tratto da un testo di Alejandro Jodorowsky, Opera Panica è un mosaico di sketch, balletti, canzoni filosofiche e pantomime, dove i quattro attori protagonisti esplorano quell'arte totale – meglio detta “panica” - raccontata nei suoi testi. Un'immersione nella visione della vita dello scrittore, poeta, regista e drammaturgo cileno, che si esprime in un testo divertente, folle e a tratti assurdo sulla ricerca della felicità.

«Lo spettacolo è pensato come un pastiche indisciplinato e visionario, un cabaret tragicomico come la nostra esistenza. Durante la preparazione dello spettacolo ho incontrato Jodorowsky a Parigi per parlare con lui del testo e mi è rimasta impressa una frase che mi ha detto citando il suo manifesto per un teatro panico “I romani dicevano “Io” indicandosi la pancia. Per loro il cervello era solo un congelatore delle idee che nascono calde all’altezza dell’ombelico. Il teatro si esprime con l’inconscio. Bisogna permettere ad esso di fluire in scena con la stessa libertà con cui sgorgano i sogni», ha raccontato Fabio Cherstich.

Ad accompagnare le 26 mini-pièce che compongono il testo originale è la musica eseguita dal vivo dal duo di musicisti milanesi Duperdu.

In primavera, il debutto del secondo capitolo del progetto teatrale.