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Una nuova guida (soggettiva) all’architettura londinese

Scritta da Sujata Burman e Rosa Bertoli, entrambe giornaliste di Wallpaper*, An Opinionated Guide to London Architecture (edita da Hoxton Mini Press) è, come si intuisce dal nome, una guida soggettiva e personalissima all'architettura di Londra.

Uscita il 19 settembre, raccoglie 54 architetture in giro per la città: per sceglierle, Sujata Burman e Rosa Bertoli si sono prese la libertà di spaziare dall'Art Déco al Postmodernismo, dal Brutalismo fino al contemporaneo. Il risultato è un vademecum di luoghi da scoprire lentamente, assaporandone la storia e il dialogo con la città. Tra le architetture citate, la Whitechapel Gallery, la Peckham Library, The Brunswick Centre, il Design Museum, The Shard, la Battersea Power Station, il British Museum e Centre Point.

Oltre alle fotografie di Taran Wilkhu, il volume include una prefazione del direttore dell'Open House Rory Olcayto, un glossario e tre tour guidati con mappe. Abbiamo fatto qualche domanda a Rosa Bertoli, nata a Udine e londinese di adozione.

Come è nato questo progetto?
Il libro fa parte di una serie iniziata da Hoxton Mini Press nel 2017 con An Opinionated Guide to East London (ora alla sua seconda edizione). Quest’anno hanno aggiunto due titoli alla serie, uno sui locali vegani di Londra, e questo sull’architettura della città. Io e Sujata abbiamo lavorato a una lista di 54 edifici sparsi per la città, assieme all’editore e il fotografo Taran Wilkhu.

Con che criterio avete selezionato le architetture protagoniste del libro?
Non c’è stato un criterio vero e proprio, è stato un lavoro di squadra per stilare una lista degli edifici secondo noi più iconici, curiosi e imperdibili di Londra. In parte è una lista di edifici “del cuore”, quelli che da sempre ammiriamo e che fanno parte della nostra vita in città.

Ce n'è uno a cui sei particolarmente affezionata?
Sujata è sicuramente affezionata all’Hoover building: da piccola ci andava regolarmente, dato che è un supermercato. Con gli anni ha iniziato ad accorgersi degli incredibili elementi Art Deco della sua architettura e così ha iniziato ad approfondire la sua storia. Oggi è stato trasformato in appartamenti di lusso, ma una parte è rimasta supermercato: è incredibile che un edificio dall’architettura così ricca e speciale sia accessibile a chiunque. Per me, invece, è difficilissimo sceglierne uno solo, ma tra tutti credo sceglierei il Barbican e la Tate Modern. Il Barbican è una città nella città, dove il cemento brutalista convive con splendidi giardini e uno dei centri culturali più eclettici di Londra. La Tate perché è un posto democratico dall’architettura impressionante con mostre d'arte imperdibili. È anche un esempio magnifico di architettura industriale riqualificata, uno stile ricorrente con moltissimi esempi in tutta a città (alcuni raccolti nel libro, come Coal Drops Yard, Battersea Power Station e Oxo Tower). Entrambi questi edifici sono esempi perfetti di come l'architettura sia parte integrante della vita della città.

Cosa ti ha insegnato questa guida?
Sicuramente ci ha fatto aprire gli occhi sulla diversità degli stili che si incontrano in questa città, dai più classici a quelli moderni e all'avanguardia. Credo che una cosa importante che abbiamo capito stilando la nostra lista sia che a Londra l'architettura d'autore non è limitata al centro; certamente in centro c'è una grande concentrazione di architetture magnifiche, ma sempre più i quartieri periferici attraggono grandi progetti (spesso a sfondo sociale), rendendo la città ancora più viva.