Credits: Studio Azzurro
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Studio Azzurro in mostra a Palazzo Reale

Milano Design Film Festival

Un riferimento imprescindibile per quel che riguarda l’interattività e il multimediale.

C’è tempo fino al 4 settembre per visitare Immagini sensibili, la mostra a Palazzo Reale di Milano che celebra nascita (1982), crescita e sviluppi di Studio Azzurro, la “bottega d’arte contemporanea” milanese fondata da Fabio Cirifino, Paolo Rosa e Leonardo Sangiorgi ai quali si aggiunse Stefano Roveda nel 1995.

La loro ricerca all’inizio si orienta verso la realizzazione di videoambientazioni, in cui viene sperimentata l’integrazione tra immagine elettronica e ambiente fisico. Si concentra poi sulla produzione di diversi spettacoli come Camera astratta (1987) - commissionato da Documenta 8 di Kassel - trovando un’originale modalità di integrazione tra azione teatrale e immagine video per poi dedicarsi alle questioni dell’interattività e del multimediale, con la realizzazione di una serie di lavori definiti ambienti sensibili.

Nel 2002, dopo anni di ricerca e di viaggi, viene presentata Meditazioni Mediterraneo, una mostra composta da cinque installazioni interattive che segna l’inizio di un nuova necessità di confronto con il territorio, con la sua memoria e la sua identità, che fa convergere le sperimentazioni precedenti verso la progettazione di percorsi museali multimediali.

La mostra a Palazzo Reale si dispiega attraverso installazioni a effetto come il primissimo Luci d’inganni del 1982, ma anche gli schermi-acquario de Il nuotatore (1984), ideato per Palazzo Fortuny a Venezia; oppure Coro, ambiente sensibile, presentato a Torino, alla Mole Antonelliana, nel 1995 oltre a Med Mediterraneo, ambiente sensibile del 2002 concepito per Castel Sant’Elmo a Napoli.