Sgabello Kartell - Credits: Foto: © Riccardo Gasperoni
Tappeto cc tapis - Credits: Foto: © Riccardo Gasperoni
A sinistra_ Chaise longue Poltrona Frau; a destra vasi in ceramica Lorenzon Project - Credits: Foto: © Riccardo Gasperoni
Chaise longue Poltrona Frau - Credits: Foto: © Riccardo Gasperoni
Lampada Foscarini; dettaglio Chaise longue Poltrona Frau - Credits: Foto: © Riccardo Gasperoni
Vasi in ceramica Lorenzon Project - Credits: Foto: © Riccardo Gasperoni
Cabinet Zanat - Credits: Foto: © Riccardo Gasperoni
Chaise longue Zanotta; vasi in legno autoproduzione Palomba Serafini Associati - Credits: Foto: © Riccardo Gasperoni
Sedute Giorgetti. - Credits: Foto: © Riccardo Gasperoni
Chaise longue Ferri 1956 - Credits: Foto: © Riccardo Gasperoni
A sinistra: Lampade Vesta; a destra, specchio Fiam - Credits: Foto: © Riccardo Gasperoni
Specchio Fiam - Credits: Foto: © Riccardo Gasperoni
News

L’ipertestualità di Ludovica e Roberto Palomba in mostra a Milano

In informatica, l'ipertesto è quell'insieme non lineare di documenti, testi, immagini e brani musicali che collegati l’uno all’altro consentono all’utente di costruirsi un percorso autonomo di lettura. Parte da qui la mostra di Ludovica e Roberto Palomba in scena alla galleria Tommaso Calabro di Milano fino al 21 dicembre.

Organizzata per festeggiare i 25 anni di attività dello studio Palomba Serafini Associati, Ipertesto si sviluppa in un percorso di 25 arredi realizzati in edizione unica con alcune aziende italiane e internazionali tra cui CC-tapis, Ferri1956, Fiam, Foscarini, Giorgetti, Glebanite, Horm, Kartell, Lorenzon Project, Poltrona Frau, Vesta, Zanat e Zanotta, oltre ad alcune autoproduzioni dello studio. Sparse tra i vari ambienti della galleria, le opere sono poste in dialogo con alcuni capolavori dell'arte del secondo Novecento di Alighiero Boetti, Andy Warhol, Christo, Lucio Fontana, Mimmo Rotella, Sol LeWitt e altri.

Il titolo riassume l'approccio progettuale dello studio, che da sempre utilizza l’ipertestualità per creare opere libere e trasversali, frutto di una ricerca che si sviluppa a partire da un’interazione di pensieri, ispirazioni e intuizioni interconnesse.

Parte del ricavato della vendita degli oggetti in mostra sarà devoluto all’Associazione Pane Quotidiano.