101.6 OD 305 CLR Bench, la panchina realizzata dal designer inglese Max Lamb - Credits: Ph. Jezzica Sunmo
Spring Break, la panchina realizzata dal duo inglese Soft Baroque - Credits: Ph. Jezzica Sunmo
Primordial bench, la panchina realizzata dall'architetto Luca Cipelletti - Credits: Ph. Jezzica Sunmo
Aluminum Bench - Concrete Pétanque Terrain, la panchina realizzata dal designer losangelino Jonathan Olivares - Credits: Ph. Jezzica Sunmo
Colour Benches, la panchina realizzata dallo studio olandese Scholten & Baijing - Credits: Ph. Jezzica Sunmo
Core, la panchina realizzata dal canadese Philippe Malouin - Credits: Ph. Jezzica Sunmo
Cushy, la panchina realizzata dal duo svedese Hagglund & Gripner - Credits: Ph. Jezzica Sunmo
Extrusion, la panchina realizzata dalla designer cinese Naihan Lee - Credits: Ph. Jezzica Sunmo
Rotunda, la panchina realizzata dall'architetto nigeriano Ifeanyi Oganwu - Credits: Ph. Jezzica Sunmo
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Dieci panchine a Järfälla, in Svezia

Superbenches è il nome del progetto che ha visto coinvolti dieci designer internazionali chiamati a misurarsi con il tema della riqualificazione urbana, reinterpretando uno dei più classici elementi dell’arredo cittadino, la panchina.

Si tratta di un’iniziativa sostenuta da Kalejdohill sotto la guida del direttore creativo di Pin-Up Magazine Felix Burrichter, un progetto di sviluppo urbano che per un periodo di due anni (2016-2018) avrà il compito di rivitalizzare il parco Kvarnbacken a Järfälla, comune svedese non molto distante da Stoccolma.

I progagonisti: Soft Baroque, Scholten & Baijings, Philippe Malouin, Naihan Li, Max Lamb, Märta Hägglund & Sanna Gripner, Luca Cipelletti, Leon Ransmeier, Jonathan Olivares e Ifeanyi Oganwu.

«Ci auguriamo che le installazioni incoraggino il dialogo e favoriscano l’interazione sociale», racconta Mia Lundström, Project Manager di Kalejdohill. «Qual è la finalità del parco? E che significato ha passarci del tempo? Questo confronto sarà fondamentale per la pianificazione delle nuove abitazioni che sorgeranno intorno all’area di Kvarnbacken».