Nick Hannes, Croazia
Paolo Verzone, Accademia Areonautica Pozzuoli, Italia
Paolo Verzone, Academia General Militar, Zaragoza, Spagna
Jacques-Henri Lartigue
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Photolux Festival: a Lucca 22 mostre per raccontare il Mediterraneo

«Il Mediterraneo è un immenso archivio e un profondo sepolcro». Con questa affermazione di Predag Matvejevic, autore nel 1987 di Breviario mediterraneo, lavoro fondativo della storia culturale della regione del Mediterraneo, si apre Photolux Festival 2017.

Il festival internazionale di fotografia a cadenza biennale, in programma a Lucca dal 18 novembre al 10 dicembre, sarà dunque dedicato a un tema tanto attuale quanto importante. «Il Mediterraneo è lo scenario nel quale negli ultimi anni si sta consumando l’emergenza umanitaria legata ai flussi migratori verso le coste europee, una delle più gravi per le sue proporzioni in termini di persone coinvolte e per le ripercussioni sul sistema di valori e sull’identità dell’Europa», spiega Enrico Stefanelli, fondatore e direttore di Photolux Festival. «E oggi più che mai si avverte l’urgenza di tornare a interrogare il Mediterraneo e la sua storia, di trovare un nuovo dialogo tra le culture».

La rassegna prenderà forma attraverso 22 mostre con focus sui fotografi del Mediterraneo e su quelli che del “mare nostrum” hanno fatto l’oggetto del proprio sguardo, tra nomi di primo piano del mondo della fotografia e giovani autori. Tra le altre, nel programma figurano Vestiges di Josef Koudelka, un viaggio attraverso diciannove paesi attorno al Mediterraneo compiuto tra il 1991 e il 2012, alla scoperta di oltre duecento siti archeologici greci e romani; la mostra collettiva Migrazioni, a cura di Flavio Arensi, Chiara Dall’Olio, Chiara Ruberti e Enrico Stefanelli; la retrospettiva Diary of a Century di Jacques-Henri Lartigue, curata da Alessandra Mauro; Cadetti di Paolo Verzone, a cura di Enrico Stefanelli; Mediterranean. The continuity of man del belga Nick Hannes.

E poi l’appuntamento con l’ormai consolidato World Press Photo, che quest’anno giunge alla sua 60esima edizione e sceglie l’immagine del fotografo turco Burhan Ozbilici che ritrae Mevlüt Mert Altıntaş, l’attentatore dell’ambasciatore russo in Turchia, Andrei Karlov, dopo l’omicidio del 19 dicembre 2016, in una galleria d’arte ad Ankara.