Biblioteca degli Alberi, Porta Nuova, Milano
Biblioteca degli Alberi, Porta Nuova, Milano
Biblioteca degli Alberi, Porta Nuova, Milano
Piet Oudolf
Uno sketch di Piet Oudolf
Piet Oudolf, Hummelo
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Una semina a Milano e un film per celebrare Piet Oudolf

Milano Design Film Festival

Tutti pronti per buttare i semi del prossimo polmone verde milanese. La Fondazione Catella organizza una semina pubblica il 24 settembre dalle 15.00 alle 18.00 in via di via De Castilla 28, zona Porta Nuova, dove sorgerà la nuova Biblioteca degli Alberi, il parco progettato dallo studio Inside Outside | Petra Blaisse che si avvale della consulenza del celebre paesaggista Piet Oudolf. In quella data sarà inaugurata anche A park Experience, una video installazione immersiva che racconta il nuovo giardino pubblico e l’influenza della natura sulla qualità della vita urbana.

Piet Oudolf sarà anche ospite di Milano Design Film Festival (21 ottobre) per presentare la pellicola, per la prima volta nei cinema italiani, Five Seasons. The Gardens of Piet Oudolf di Thomas Piper (USA, 2017, 76’). Il documentario biografico è stato iniziato nel 2013 e ha subito continue revisioni e aggiornamenti. Al Milano Design Film Festival ne sarà proiettata l’ultima versione. Così il regista descrive Oudolf: «Celebrato dagli esperti in botanica per i suoi progetti liberi, dagli ecologisti per il suo contributo alla biodiversità, dagli orticoltori per la sua impareggiabile conoscenza delle piante, dall’arte, dal design e dalla moda per la sua estetica innovativa, Piet Oudolf è un personaggio di tale influenza e rilevanza culturale che, raramente ha raggiunto – per usare le sue parole – un ‘modesto uomo delle piante’».

Nel documentario il regista segue Oudolf e la sua macchina fotografica in un viaggio che dura cinque stagioni, da cui il titolo del film, nelle sue opere iconiche tra cui il proprio giardino in Olanda e le grandi opere pubbliche nel Regno Unito, a Chicago e New York, di cui il Battery Park e la celeberrima Highline. Piper descrive le fonti d’ispirazione del paesaggista, che vanno dai parchi industriali tedeschi ai boschi profondi della Pennsylvania, alle fioriture del Texas. Il documentario è una conversazione intima, uno sguardo esclusivo e progressivo nel dispiegarsi delle stagioni, sull’intero processo di creazione di Oudolf, fino a spiegare il suo capolavoro: il giardino pubblico di 7 mila metri quadrati, realizzato per la galleria d’arte Hauser & Wirth Somerset.

Raccolta infine Piper: «A partire dal tardo autunno, i resti dell’abbondanza estiva nei giardini di Oudolf lasciano il posto agli ‘scheletri’ e alle semenze dell’inverno ma ancora, come ci dice Piet, ‘con tante cose da dire’. Con la primavera il ciclo ricomincia. E dalla ripresa dell’autunno torniamo ad apprezzare il suo lavoro complesso, che cambia per sempre il modo in cui vediamo il mondo che ci circonda».

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