Il Pirellone - Credits: Regione Lombardia
Il cantiere a inizio lavori - Credits: Archivio Farabola
Alberto e Leopoldo Pirelli - Credits: Publifoto Fondazione Pirelli
Il Pirellone durante la costruzione - Credits: Publifoto Fondazione Pirelli
Il getto della soletta del Centro meccanografico, aprile 1957 - Credits: Publifoto Fondazione Pirelli
Copertina della rivista Pirelli, 1958 - Credits: Fondazione Pirelli
Catalogo Pirelli Confezioni, 1959-1960, copertina - Credits: Fondazione Pirelli, fotografie Ugo Mulas
Catalogo Pirelli Confezioni, 1959-1960, pagine interne - Credits: Fondazione Pirelli, fotografie Ugo Mulas
Veduta del Centro Pirelli, immagine utilizzata per la copertina di Edilizia Moderna, n. 71, dicembre 1960 - Credits: Fondazione Pirelli, foto Dino Sala
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Le età del Pirellone in mostra

Uscendo dalla stazione centrale è la prima cosa che colpisce. E lo era anche 60 anni fa, accogliendo chi emigrava a Milano con la sua presenza imponente e solida, simbolo di quel riscatto sociale a cui aspiravano i nuovi arrivati.

Per decenni, il grattacielo Pirelli ha rappresentato il volto di una città votata al lavoro e all'impresa, diventandone icona e vanto, l'orgoglio di quella borghesia industriale milanese che negli anni '50 e '60 trasformò il capoluogo lombardo nel cuore pulsante del boom economico.

Il Pirellone, come lo soprannominarono i milanesi, compie oggi 60 anni.

Nato dal progetto dell'architetto Giò Ponti e dalla volontà dell'imprenditore Alberto Pirelli, il palazzo iniziò a concretizzarsi nel 1956, quando fu posata la prima pietra nei cantieri accanto alla stazione. Quattro anni dopo nasceva quello che ancora oggi rimane il più alto manufatto al mondo in cemento armato: un colosso alto 127,10 metri, di 31 piani e 710 gradini, composto da 30mila metri cubi di cemento e quasi 4000 tonnellate di ferro.

Per festeggiarne il compleanno, il 26 maggio è stata inaugurata la mostra Le età del grattacielo, realizzata dal Consiglio Regionale della Lombardia in collaborazione con La Triennale di Milano e la Fondazione Pirelli. Fino all'11 settembre 2016, gli spazi del 26° piano, detto “piano della memoria” per l'incidente avvenuto nel 2002, ospiteranno materiale fotografico, documenti, disegni e spezzoni video che ripercorrono la storia del grattacielo e le sue “quattro età”.

La prima, quella legata all'azienda Pirelli e al suo insediamento nel palazzo, la seconda, che vide il Pirellone diventare sede della Regione Lombardia a partire dal 1978, la terza, più buia, riferita all'incidente aereo del 2002, e l'ultima, detta "della rinascita", grazie a una restaurazione conservativa che ne ha preservato il progetto originario.

La mostra è aperta al pubblico, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:30, previa prenotazione sul sito della Regione Lombardia.

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