Crockery di Max Lamb, 2012 - Credits: Design Museum, Helsinki
How Dust This Feel? di Matilde Beckman, 2015 - Credits: Design Museum, Helsinki
Hair Highway di Studio Swine, 2014 - Credits: Design Museum, Helsinki
Engineering Temporality di Tuomas Markunpoika, 2012 - Credits: Design Museum, Helsinki
Fungi di Kristoffer Sundin e Studio Museum, 2016 - Credits: Design Museum, Helsinki
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Objects of Desire: produzione in serie o artigianato?

Objects of Desire è il titolo del nuovo progetto espositivo promosso dal Design Museum di Helsinki, un percorso tra le opere di oltre venti designer provenienti da tutto il mondo che gravita attorno al tema della produzione in serie e il consumismo.

Fino al prossimo 21 agosto, il museo finlandese presenta una serie di progetti che uniscono artigianalità e visioni concettuali in modo inedito: un’alternativa alla produzione seriale nell’universo del design. I progettisti, infatti, hanno studiato le potenzialità dei materiali con l’obiettivo di ridefinire la tradizionale nozione di lusso.

Tra le opere in esposizione figura Crockery, la serie di oggetti da tavola realizzata a mano del designer londinese Max Lamb e la nuova lampada Fungi di Kristoffer Sundin e Studio Museum, realizzata a partire da uno stampo di una particolare varietà di fungo che cresce sui tronchi degli alberi. Mentre How Dust This Feel? di Matilde Beckman prende forma a partire dalla polvere raccolta in diversi flea market.

Suvi Saloniemi, capo curatore del Design Museum, spiega: «I progetti in mostra hanno l’obiettivo di far riflettere e scaturire emozioni forti come il desiderio. Credo che questa sia una direzione di grande fascino in cui il design si stia dirigendo. Questo fenomeno potrebbe rompere i tradizionali schemi della produzione di massa e le logiche del consumo».