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Immergersi nella poesia: l’escapismo di Raffaella Mangiarotti

Cosa fare in quarantena? ICON DESIGN prosegue il ciclo di interviste agli interpreti del design italiano: brevi consigli su letture, film e musica da scoprire (o riscoprire) in questo momento particolare. E trasformare le difficoltà in un'occasione per arricchirsi.

Questa volta è il turno di Raffaella Mangiarotti, che ci racconta quali sono, secondo lei, gli strumenti necessari per affrontare il lockdown.

Il libro in cui immergersi.
Non riesco a immergermi nella lettura di un libro in questo momento perché il mio animo non è sereno. Riesco a leggere le poesie perché sono brevi. Mi piace Montale. Montale è sinestesico, nelle sue parole senti la natura, i suoi colori, odori, suoni più che attraverso un’immagine.

Il film da riguardare.
Le confessioni di Roberto Andò, un film molto bello di cui mi ha colpito la fotografia, di Maurizio Calvesi. Un film sul segreto del potere girato in un albergo sul mare del nord. Gli interni dell’hotel, ricchi, quasi barocchi, contrastano con gli esterni immobili, sospesi, fatti di sole sfumature di bianco. Un esterno dove non ci sono persone, dove non accade nulla, bianco, immateriale, metafisico. Mi pare renda bene questo momento.

L'album da ascoltare in loop.
Ryuichi Sakamoto qualsiasi cosa dai primi album agli ultimi più tecnologici. La sua musica è come una colonna sonora senza film. Il film lo crei tu, scorrendo i pensieri. A me aiuta a pensare.

La serie da cui lasciarsi assorbire.
Modern Love. Una serie ispirata alla rubrica settimanale del New York Times che tratta in modo asciutto, moderno e intelligente l’amore in tutte le sue forme, da quello amicale a quello passionale, a quello senza distinzione di età, a quello malato. Sono racconti senza retorica, ma di grande sensibilità e delicatezza. Bella la fotografia e la scenografia, il cast è di alto profilo, in un’atmosfera un pò alla Woody Allen.

Un personaggio, una vita, una storia a cui ispirarsi.
Mi piace ricordare in questo momento Tina Anselmi. Prima, come ex partigiana, prese parte attiva alla Resistenza. Poi quando entrò in politica e diventò prima donna ministro in Italia, si dedicò a cose rilevanti: creò la legge sulle pari opportunità nel 1977 e nel 1978 istituì il Sistema Sanitario Nazionale. Se iniziamo ad avere le stesse opportunità oggi e se possiamo curarci senza essere ricchi, lo dobbiamo a lei. Mi piacerebbe pensare a una politica fatta di persone così: leali, devote e appassionate.

Offline: abbandonare il computer per?
Per pensare.

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Raffaella Mangiarotti vive e lavora a Milano. Nel 1999, insieme a Matteo Bazzicalupo, ha fondato lo studio deepdesign, iniziando a disegnare elettrodomestici ed elettronica di consumo per le più grandi aziende a livello internazionale. È titolare di più di 20 brevetti e lavora anche da sola, sopratutto nel settore del mobile, del complemento e nella direzione creativa. Alcuni suoi prodotti sono stati insigniti dei principali premi di design a livello internazionale e sono stati esposti in vari musei e mostre, oltre a far parte di collezioni permanenti.