Waterfall (2016). L'opera di Eliasson riporta in vita una delle visioni originali (mai realizzate) dell'architetto paesaggista André Le Nôtre. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
Waterfall (2016), Versailles. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
Deep mirror (yellow), installazione luminosa di Olafur Eliasson a Versailles, 2016. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York. - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
L'installazione Deep mirror (yellow), nel Salon de l’Oeil de Boeuf di Versailles. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York. - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
Fog assembly, 2016, installazione nel Bosquet de l’Étoile di Versailles. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York. - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
Fog assembly, 2016. «Nei giardini uso nebbia e acqua per amplificare i sensi di cambiamento e trasformazione», dichiara Olafur Eliasson. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York. - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
Solar compression, 2016, nella Salle des Gardes du Roi di Versailles. Una lama di luce esce da due lenti specchianti. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
The curious museum (2010), gioco di specchi e riflessioni di Olafur Eliasson nel Salon d’Hercule di Versailles, 2016. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York. - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
Glacial rock flour garden, 2016, un rivestimento in pietra effetto ghiaccio nel Bosquet de la Colonnade di Versailles. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York. - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
Glacial rock flour garden, 2016. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York. - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
Your sense of unity, 2016, sequenze di cerchi luminosi si moltiplicano all'infinito nella Sala degli Specchi di Versailles. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
Waterfall (2016) la cascata artificiale installata nel Gran Canal nei giardini di Versailles. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
The gaze of Versailles, 2016, installazione di Olafur Eliasson nella Galerie basse Rez-de-jardin. a due globi oculari d'oro. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
Con l'installazione The gaze of Versailles, lo spettatore osserva il paesaggio, osservato a sua volta da due globi oculari d'oro. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
Ritratto dell'artista danese Olafur Eliasson davanti all'installazione Waterfall alla Reggia di Versailles, 2016. Courtesy of the artist; neugerriemschneider, Berlin; Tanya Bonakdar Gallery, New York - Credits: Anders Sune Berg © Olafur Eliasson
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Le installazioni di Olafur Eliasson alla Reggia di Versailles

Un’altra estate nel segno dell’arte alla Reggia di Versailles

Questa volta, a conquistare la corte del Re Sole è Olafur Eliasson, con spettacolari giochi d’acqua e di luce. Scelto dalla Reggia come guest artist per il 2016, l’artista danese sfida la concezione logica delle cose con installazioni fatte di visioni caleidoscopiche e strutture geometriche.

Con la sua arte ha portato frammenti di cascate, ghiacciai e terre vulcaniche - reminiscenze di un’infanzia vissuta nell’incontaminata e ancestrale Islanda – in musei e spazi urbani di tutto il mondo.

Alla Reggia di Versailles, Olafur Eliasson altera ancora una volta la percezione degli spazi, confonde e affascina. Lo sguardo è protagonista. Specchi e riflessi ampliano le sale, le trasformano, ne svelano anche i più piccoli segreti. I visitori scoprono i loro riflessi in luoghi inaspettati.

L'arte di Olafur Eliasson alla Reggia di Versailles, tra presente e passato

Cinque le opere all’interno del castello: The curious museum, Your sense of unityDeep mirror, Solar Compression e The gaze of Versailles. Tre quelle realizzate nei giardini della Reggia: il velo di nebbia finissima Fog assembly avvolge il Bosquet de l’Étoile, mentre sedimenti glaciali rocciosi invadono il centro del Bosquet de la Colonnade con l’installazione Glacial rock flour garden.

È al centro del Grand Canal, la maestosa cascata artificiale Waterfall che riporta in vita una delle visioni originali (mai realizzate) dell’architetto paesaggista André Le Nôtre: una cascata lungo l’asse centrale del canale.

La Reggia di Versailles, che dal 2008 coinvolge artisti internazionali (Jeff Koons, Takashi Murakami e Anish Kapoor, per citarne alcuni) ospiterà il lavoro di Olafur Eliasson fino al 30 ottobre 2016.