Rodrigo Rodriquez insieme a Christina Morozzi all'inaugurazione dello store FLOS a New York, nel 2010. - Credits: Foto: MAX RAPP/Patrick McMullan via Getty Images
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Addio, Rodrigo Rodriquez

Da tutti era considerato un imprenditore gentiluomo, capace di pensieri grandi ma anche di azioni semplici e generose. Figura strategica del design italiano nel XX secolo, Rodrigo Rodriquez è scomparso lunedì 8 giugno all'età di 83 anni.

Il suo percorso nel campo del design iniziò nel 1969, come Vice Direttore Generale della C&B Italia per poi passare, nel 1973, alla direzione generale di Cassina, ruolo che mantenne fino al 1980 per rimanere successivamente in azienda come Vice Presidente e Amministratore Delegato fino al 1991.

A lui si devono la crescita e l'internazionalizzazione dell'azienda, che introdusse al mercato americano e giapponese. «Rodrigo Rodriquez è arrivato in Cassina come una meteora. Una meteora capace di traghettare l’azienda con passi non traumatici da una realtà brianzola “ruspante”- ma dall’impeccabile e raffinata qualità manifatturiera – a un’azienda gestita con criteri manageriali al passo con i tempi e quindi capace di restare costantemente “contemporanea”, ancora oggi, dopo i nuovi assetti proprietari», scriveva Mario Bellini nell'introduzione del libro L'indiscreto fascino del design, a cura di Anna Spadoni e pubblicato da Skira nel 2012. Una breve storia del design italiano raccontata attraverso gli occhi di Rodriquez. Che era un imprenditore, ma anche (e soprattutto) un grande pensatore. «Rodrigo oltre a essere un valente imprenditore, è un uomo di cultura», diceva Vico Magistretti.

Di sé, e del fatto che avesse sposato Adele Cassina, figlia di Cesare, co-fondatore dell'azienda insieme a Umberto, diceva: «Sono un imprenditore entrato nell’azienda in maniera comoda, ho sposato la figlia del padrone. Ma, in realtà, questa “comodità” si è piuttosto dimostrata sfida, manifestazione della volontà di portare l’azienda ad adottare un modello organizzativo più evoluto, idea questa, in quei tempi, gli Anni ’60, molto lontana dalle preoccupazioni delle piccole e medie industrie della Brianza, il cui successo nasceva da fulminanti intuizioni imprenditoriali e dalla capacità di utilizzare al meglio la rete di risorse presenti in quel distretto industriale».

Instancabile, negli anni collezionò svariati incarichi di prestigio, tra cui la presidenza di Federlegno-Arredo, dal 1998 al 2002; la vice-presidenza della Fondazione Fiera Internazionale di Milano dal 2001 al 2006 e la presidenza di ISIA Design Firenze, Scuola Universitaria del MIUR, dal 2005 al 2010. Per molti anni fu Vice Presidente non operativo di FLOS. Attualmente, tra le altre cose, era Presidente di Material Connexion Italia; Membro del CdA, Antares Iluminacion S.A., Gruppo FLOS, e Membro del CdA, Fondazione ADI per il Design Italiano.

Il suo motto era: “Rimani sempre curioso!”

Addio Rodrigo.