Clarks Desert Boot, 1941 - Credits: Shoes: Pleasure and Pain
Scarpe da uomo in pellame dorato e marmorizzato (Northamptonshire, 1925). - Credits: Shoes: Pleasure and Pain
Credits: Shoes: Pleasure and Pain
Credits: Shoes: Pleasure and Pain
Credits: Shoes: Pleasure and Pain
Credits: Shoes: Pleasure and Pain
Credits: Shoes: Pleasure and Pain
Credits: Shoes: Pleasure and Pain
Credits: Shoes: Pleasure and Pain
Credits: Shoes: Pleasure and Pain
Credits: Shoes: PLeasure and Pain
News

Scarpe di design in mostra a Londra

Luca Bergamin

"Sarei mosso da un odio furente se vedessi qualcuno che, guardando un mio paio di scarpe, esclamasse: sono così comode...". Questa massima di Christian Louboutin sintentizza alla perfezione quello che deve essere una calzatura per diventare un oggetto di design: espressione di bellezza piuttosto che di praticità! E che importa se al termine della serata di gala i piedi fanno malissimo. Lo si comprende visitando Shoes, Pleasure and Pain, al Victoria and Albert Museum di Londra.

Questa mostra rappresenta l'evento dell'estate in Gran Bretagna per il fascino irresistibile irradiato da questa collezione di 250 capi di calzatura: sandali egiziani in foglia d'oro, pantolofe in raso del Settecento, dimostrano che la creatività ha sempre trovato nella scarpa un'inesauribile fonte di ispirazione. Merito anche e soprattutto di personaggi quali il Re Sole che nella sua corte di Versailles Luigi XIV si incaponì del tacco: il sovrano francese chiese ai propri artigiani di confezionargli un paio di scarpe che avessero appunto un rialzo, ma lo volle di colore rosso per non sfigurare di fronte agli ospiti della sua Reggia. Louboutin non ha fatto altro che prendere spunto da quel vezzoso sovrano per laccare le proprie creazioni. E oggi, nella mostra londinese, questi due oggetti di design posano vicini l'uno all'altro.

Anche le mitiche Clarks sono presenti: questo modello, pensato inizialmente per i safari, la polvere, il deserto, è diventato un oggetto di uso (e di culto) anche metropolitano che di decennio in decennio continua imperterrito a conquistare generazioni di persone. 

Tra le scarpe più curiose, ci sono le Nova disegnate dall'archistar Zaha Hadid, le calzature bianche che Salvatore Ferragamo mise ai piedi delicati di Marilyn Monroe, quelle col tacco alto della prossima regina Kate Middleton, sino alle babucce dei mandarini cinesi. E poi ci sono le calzature chic di Jimmy Choo, Manolo Blahnik e Alexander McQueen.

Shoes, Pleasure and Pain,

Victoria & Albert Museum, Londra

Sino al 31 gennaio

News
Operae 2015, il festival del Design Indipendente
News
Al Victoria and Albert Museum sfilano gli oggetti di luxury design
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
I quadri di Marc Chagall a Mantova

I quadri di Marc Chagall a Mantova

In concomitanza con il Festivaletteratura, dal 5 settembre, Palazzo della Ragione ospita oltre 130 opere tra cui il ciclo completo dei 7 teleri dipinti da Chagall nel 1920
Una notte al Joshua Tree, in California

Una notte al Joshua Tree, in California

Un’oasi di pace dove godere di uno scenario mozzafiato nel bel mezzo del deserto, tra rocce scolpite e cieli stellati. Ecco Folly dello studio Cohesion
Itinerari enoartistici: Art of the Treasure Hunt

Itinerari enoartistici: Art of the Treasure Hunt

Nel Chianti, sei cantine vinicole ospitano dipinti, sculture e installazioni site-specific. Un percorso suggestivo alla scoperta delle eccellenze della regione e dei nuovi interpreti dell'arte
Sulla torre di Gio Ponti

Sulla torre di Gio Ponti

Sobrio, elegante. Innovativo, ma in armonia con il contesto. A Milano, il primo grattacielo italiano ha un’anima swing e segna l’ultima collaborazione tra Lancia e Ponti
I cani di Elliott Erwitt in mostra a Treviso

I cani di Elliott Erwitt in mostra a Treviso

Casa dei Carraresi ospita un grande percorso espositivo dedicato a un tema tanto caro al fotografo americano, quello degli amici a quattro zampe