Louise Bourgeois 'Spider' 1996, Easton Foundation. - Credits: Photo: Antoine van Kaam © The Easton Foundation/Pictorigh, Amsterdam
Louise Bourgeois 'Crouching Spider' 2003, Private Collection. - Credits: Photo: Antoine van Kaam © The Easton Foundation/Pictorigh, Amsterdam
Louise Bourgeois with SPIDER IV 1996. - Credits: Foto: Peter Bellamy © The Easton Foundation/Pictorigh, Amsterdam
Louise Bourgeois, 'Spider Couple' 2003, Easton Foundation. - Credits: Photo: Antoine van Kaam © The Easton Foundation/Pictorigh, Amsterdam
Rijksmuseum-Louise Bourgeois, 'In and out #2' 1995-1996, Easton Foundation. - Credits: Photo: Antoine van Kaam © The Easton Foundation/Pictorigh, Amsterdam
Louise Bourgeois, 'Untitled' 2004, Easton Foundation. - Credits: Photo: Antoine van Kaam © The Easton Foundation/Pictorigh, Amsterdam
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Le sculture di Louise Bourgeois ai giardini del Rijksmuseum di Amsterdam

Ad Amsterdam, i ragni monumentali di Louise Bourgeois abitano i giardini del Rijksmuseum grazie alla mostra Louise Bourgeois in the Rijksmuseum Gardens, in scena fino a novembre.

L'esposizione, curata da Alfred Pacquement, ex direttore del Centre Pompidou di Parigi, presenta dodici sculture dell'artista parigina offrendo uno sguardo sulla sua produzione artistica a partire dagli anni Quaranta fino agli anni Duemila. Considerata una delle artiste più influenti del XX secolo, Louise Bourgeois diventò famosa proprio grazie alle sue sculture di ragni, e nel 1982 fu la prima artista femminile a essere esposta con una retrospettiva al MoMA di New York.

Allestite nell'area verde antistante il museo, le opere ripercorrono i temi principali del lavoro di Louise Bourgeois raccontando alcuni frammenti della sua vita privata. I ragni delle installazioni Spider (1996), Spider Couple (2003) e Crouching Spider (2003) possono essere visti come un omaggio alla madre tessitrice, mentre le sculture in alluminio lucido di Untitled (2004), appese ai rami degli alberi, si riferiscono all'abitudine del padre di conservare le sedie appese alle travi del tetto nella soffitta di casa. La maternità e la giovinezza borghese sono temi ricorrenti nel lavoro dell'artista, così come la paura, l'amicizia, la materialità e il corpo.

La mostra si inserisce nel contesto delle esposizioni annuali nei giardini del Rijksmuseum, che negli anni scorsi hanno avuto come protagonisti Henry Moore (2013), Alexander Calder (2014), Joan Miró (2015), Giuseppe Penone (2016), Jean Dubuffet (2017) e Eduardo Chillida (2018).