Render del Serpentine Pavilion 2018 progettato da Frida Escobedo, Taller de Arquitectura - Credits: Frida Escobedo, Taller de Arquitectura, Rendering di Atmósfera
Render del Serpentine Pavilion 2018 progettato da Frida Escobedo, Taller de Arquitectura - Credits: Frida Escobedo, Taller de Arquitectura, Rendering di Atmósfera
Schizzo del Serpentine Pavilion 2018 - Credits: Frida Escobedo, Taller de Arquitectura
Frida Escobedo, El Eco Pavilion, 2010, Città del Messico - Credits: Ph. Rafael Gamo
Frida Escobedo, El Eco Pavilion, 2010, Città del Messico
Frida Escobedo, La Tallera, 2012, Cuernavaca, Morelos, Messico - Credits: Ph. Rafael Gamo
Frida Escobedo, La Tallera, 2012, Cuernavaca, Morelos, Messico - Credits: Ph. Rafael Gamo
Frida Escobedo, Civic Stage, 2013, Close-Closer- Lisbon Architecture Triennale, Lisbona, Portogallo - Credits: Ph. Frida Escobedo, Catarina Botello
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Serpentine Pavilion 2018, a firmarlo è Frida Escobedo

Nel 2017 è toccato a Diébédo Francis Kéré, quest’anno è il giovane architetto messicano Frida Escobedo a curare il progetto del padiglione estivo della Serpentine Gallery, che aprirà il prossimo 15 giugno nei Kensington Gardens di Londra.

Nata a Città del Messico nel 1979, Frida Escobedo è il 18esimo, nonché il più giovane, tra i progettisti coinvolti fino ad oggi. Dopo aver lavorato diversi anni come co-direttore di Perro Rojo, dal 2006 ha aperto il suo studio di progettazione. Nel corso della sua carriera si è aggiudicata diversi riconosciumenti, tra gli altri lo Young Architects Forum nel 2009, l’Ibero-American Biennale of Architecture and Urbanism Prize nel 2014 e l’Emerging Voices Award nel 2017. I suoi progetti sono stati esposti alla Biennale di Venezia nel 2012 e 2014 e alla Triennale di Lisbona del 2013.

Il Serpentine Pavilion 2018 di Frida Escobedo consisterà in un cortile composto da due volumi rettangolari costituiti da pareti realizzate con tegole di cemento grigie utilizzate per i tetti delle case inglesi. Andranno a creare uno schermo che richiama la celosia, una parete tipica dell’architettura messicana.

Due elementi riflettenti posizionati come tettoia, insieme alla presenza di una piscina triangolare, enfatizzano i giochi di luce e ombra creati dal sole nel corso della giornata. Nelle parole di Frida Escobedo: «Per il Serpentine Pavilion 2018 ho voluto realizzare un luogo di riflessione ma anche di incontro, creando una struttura che è un vero orologio che scandisce il tempo».