Il nuovo SFMOMA, veduta da Yerba Buena Gardens - Credits: Henrik Kam, SFMOMA
L'espansione del SFMoMA per opera di Snøhetta - Credits: Henrik Kam, SFMOMA
L'espansione del SFMoMA per opera di Snøhetta - Credits: Henrik Kam, SFMOMA
L'espansione del SFMoMA per opera di Snøhetta - Credits: Iwan Baan, SFMOMA
La mostra Alexander Calder: Motion Lab: The Fisher Collection, ospirata dal SFMOMA - Credits: Henrik Kam, SFMOMA
Helen and Charles Schwab Hall featuring Sol Lewitt’s Wall Drawing 895: Loopy Doopy (white and blue) (1999) at SFMOMA - Credits: Henrik Kam, SFMOMA
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Apre il nuovo SFMOMA – San Francisco Museum of Modern Art

Milano Design Film Festival

Grande attesa nella Bay area. Dopo più di due anni di lavori, il SFMOMA - San Francisco Museum of Modern Art, riaprirà sabato 14 maggio 2016.

Il progetto è stato realizzato dallo studio di architettura norvegese Snøhetta grazie a una campagna di raccolta fondi che ha raggiunto ben 610 milioni di dollari. La nuova struttura del SFMOMA - un edificio verticale di 10 piani - è stata integrata allo stabile “storico” disegnato tra il 1989 ed il 1995 dall’architetto svizzero Mario Botta, permettendo così di triplicare lo spazio espositivo e stabilire collegamenti funzionali con la sede esistente.

Da vedere più di 260 pezzi di oltre 70 artisti provenienti dalla rinomata Fisher Collection di Doris e Don Fisher, i fondatori di Gap, azienda nata a San Francisco nel 1969. Tanti anche i nuovi artisti della collezione come Andy Warhol, Paul Klee, Picasso, Anish Kapoor, Antony Gormley, Richard Long, Ai Weiwei, che confermano la volontà del direttore Neal Benezra di aprirsi al grande pubblico.

Novità anche per la fotografia: la galleria più ampia del museo è infatti dedicata al Pritzker Center for Photography, uno spazio multifunzionale che comprende esposizioni temporanee e permanenti, un laboratorio di ricerca dedicato agli studenti e la Photography Interpretive Gallery, che permetterà ai visitatori di comprendere come la fotografia riesce a modellare la percezione di quello che osserviamo. 

È meritevole di una visita anche la stessa architettura del SFMOMA. La facciata del museo è ispirata alle acque della baia di San Francisco: più di 700 pannelli di vetroresina sono rinforzati con polimeri che sembrano riprodurre il moto ondoso e al loro interno sono inglobati dei cristalli silicati provenienti dalla Monterey Bay che riflettendo la luce naturale permettono alla facciata di cambiare colore e sfumature durante la giornata e in base alle condizioni atmosferiche.