Hangar 2173, Skyway Monte Bianco - Credits: Ph. Giulia Sarno
Hangar 2173, Skyway Monte Bianco - Credits: Ph. Giulia Sarno
Hangar 2173, Skyway Monte Bianco - Credits: Ph. Giulia Sarno
Hangar 2173, Skyway Monte Bianco - Credits: Ph. Riccardo Bianchi
Hangar 2173, Skyway Monte Bianco - Credits: Ph. Riccardo Bianchi
Hangar 2173, Skyway Monte Bianco - Credits: Ph. Riccardo Bianchi
Hangar 2173, Skyway Monte Bianco - Credits: Ph. Riccardo Bianchi
Hangar 2173, Skyway Monte Bianco - Credits: Ph. Riccardo Bianchi
Hangar 2173, Skyway Monte Bianco - Credits: Ph. Riccardo Bianchi
Hangar 2173, Skyway Monte Bianco - Credits: Ph. Riccardo Bianchi
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Hangar 2173, la storia delle funivie del Monte Bianco


Il 26 gennaio ha inaugurato Hangar 2173, un nuovo spazio espositivo ospitato all’interno del Pavillon – The Mountain, la stazione intermedia di Skyway Monte Bianco, a 2173 metri di altitudine.

Nato in collaborazione con Holden Studios, Hangar 2173 si sviluppa su due piani inferiori di quella che era la vecchia stazione di arrivo del Pavillon e compie un viaggio nella memoria: dagli avvenimenti a partire dall’inaugurazione di Skyway Monte Bianco, nel 2015, fino ad arrivare al 1941, anno di inizio del cantiere per tendere la prima fune sul Monte Bianco.

Il piano terra è dedicato alla funivia contemporanea: un video racconta il cantiere tra le nuvole e l’operato di coloro che sono riusciti a realizzare la meraviglia tecnologica che oggi è Skyway Monte Bianco. Il percorso prosegue con un omaggio all’attrice Matilde Gioli, l’alpinista Hervé Barmasse e l’astronauta Samantha Cristoforetti, che simboleggiano con la propria testimonianza l’uomo, la funivia e la montagna. Qui è presente un’installazione interattiva che mette in dialogo la funivia di oggi con quella di ieri.

Il piano inferiore si spalanca sul passato e sulla prima funivia inaugurata nel 1947, che ha continuato incessantemente a compiere i suoi percorsi sul Monte Bianco fino al 2015. Lo spazio è arricchito da un’opera dell’artista Letizia Cariello intitolata Una scala appesa al cielo. All’uscita di Hangar 2173, infine, si trova un foulard di seta a rappresentare idealmente l’evoluzione delle cabine appese a un filo, grazie alla creatività dell’artista valdostano Chicco Margaroli.

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