Here Comes The Sun - Paul Cocksedge Studio
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Social distancing: tre progetti per riconquistare lo spazio pubblico

Dopo #StayTheF *** Home Desk, la scrivania in cartone sviluppata dalla startup danese Stykka, lanciata per rispondere all'improvvisa necessità di adeguare gli ambienti domestici alla didattica e al lavoro da casa, e il boom registrato nella progettazione di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale, la graduale riconquista dello spazio pubblico sta incoraggiando designer e architetti a concentrarsi in ulteriori campi di intervento. Come rendere possibile la ripresa di forme di vita comunitaria in piena sicurezza? In quale modo tornare a popolare parchi, piazze e spiagge, a frequentare bar e ristoranti, senza essere sopraffatti dalla diffidenza reciproca? Quesiti urgenti, che stanno dando impulso a una pluralità di visioni e sperimentazioni.

StoDistante di Caret Studio

Immerso nella valle mugellana, Vicchio è il comune in provincia di Firenze in cui Caret Studio - al secolo Matteo Chelazzi, Federico Cheloni e Giulio Margheri - ha realizzato l'installazione temporanea #StoDistante. Luogo di aggregazione per eccellenza della comunità locale, Piazza Giotto offre in queste settimane una efficace e inequivocabile traduzione visiva del concetto di 'distanza di sicurezza'. Si può frequentare questo spazio pubblico nella sua totalità facendo riferimento agli elementi grafici, in vernice rimovibile, impressi a terra. Il punto di partenza per lo sviluppo del progetto è stato il rispetto del parametro di 1.80 m, ovvero la distanza da mantenere per contrastare la diffusione del virus secondo le normative vigenti in Toscana. A partire da tale vincolo è stata definita una griglia, dalla quale è stato successivamente sviluppato «un disegno con una serie di quadrati che crescono di dimensione, creando nuove prospettive e instaurando interazioni con il contesto preesistente», come indicano gli architetti. Una «infrastruttura temporanea per una nuova socialità», potenzialmente adattabile e replicabile anche altrove.

Credits: Photograph by Francesco Noferini, Courtesy of Caret Studio
Credits: Photograph by Francesco Noferini, Courtesy of Caret Studio
Credits: Photograph by Francesco Noferini, Courtesy of Caret Studio
Credits: Photograph by Francesco Noferini, Courtesy of Caret Studio
Credits: Photograph by Francesco Noferini, Courtesy of Caret Studio
Credits: © Caret Studio

C'entro di Studio SBGA Blengini Ghirardelli 

«Nell’immaginare la “fase 2” ci è venuto naturale pensare non tanto alla separazione e all’isolamento, quanto a una nuova modalità di stare insieme che possa risultare valida e gradita a noi cittadini anche nel dopo emergenza. Abbiamo riflettuto sull’esperienza, nuova per noi e riteniamo per molti concittadini, della distanza fisica e relazionale cercando di coglierne valenze di positiva vivibilità. Con queste riflessioni, fondate sulla visione del limite come possibilità dell’ordine rispetto al caos, abbiamo alimentato in noi un “pathos della distanza” che possa coesistere con un nuovo modo di stare insieme, e che possa essere porto ai cittadini non come un obbligo o un’amara medicina ma come una scelta e una nuova positiva esperienza». Indirizzate al Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, queste frasi sono state scritte dall'architetto Agostino Ghirardelli, che con lo studio di architettura e design milanese SBGA Blengini Ghirardelli, - fondato nel 2017 a Milano con il collega Giuseppe Blengini - ha ideato il dispositivo C'entro. Utilizzabile all'aperto, in giardini o spiagge, e in ambienti indoor destinati alla vita collettiva, è formato da un sistema di pali colorati in fiberglass coassiali, con elastico, connettori e picchetti in duralluminio: leggerezza (peso indicativo: 500 grammi), trasportabilità e infinite possibilità di utilizzo sono tra gli aspetti chiave della proposta. Concepito come un indicatore visivo, si monta direttamente in loco: è sufficiente inserire i singoli elementi l'uno nell'altro, dando così vita a un 'cerchio imperfetto' dal diametro di 2 metri. In dotazione anche un distanziatore, di 1.5 metri, da impiegare per misurare lo spazio libero tra le persone.

 

Credits: Courtesy SBGA | Blengini Ghirardelli

Here Comes the Sun di Paul Cocksedge Studio

Istruzioni disponibili online, da scaricare nel manuale dedicato, consentono a chiunque lo desideri di realizzare in autonomia Here Comes the Sun. È esplicito il riferimento ai Beatles in questo nuovo progetto di Paul Cocksedge Studio, che al tempo della pandemia riscrive la propia agenda e ipotizza una coperta circolare do-it-yourself che consente di stare insieme, senza oltrepassare l'ormai imprescindibile distanza di sicurezza. Una soluzione per tornare a godere di parchi pubblici e giardini, con un unico 'vincolo': la circonferenza descritta dal dispositivo è adatta a un numero massimo di quattro utenti. Per una ripresa della socialità, intanto, in piccoli gruppi. 

Here Comes The Sun - Paul Cocksedge Studio
Here Comes The Sun - Paul Cocksedge Studio
Here Comes The Sun - Paul Cocksedge Studio
Here Comes The Sun - Paul Cocksedge Studio
Here Comes The Sun - Paul Cocksedge Studio
Here Comes The Sun - Paul Cocksedge Studio