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Una partita a tennis, in chiesa

Campo arancione, rete, palline gialle, racchette e addirittura un coach. Entrare negli spazi dell’ex chiesa di San Paolo Converso, nel cuore di Milano, equivale a essere catapultati in un'altra dimensione, dove il protagonista è un campo da tennis che interrompe l’architettura cinquecentesca.

È l’ultima opera dell’artista newyorkese Asad Raza, dal titolo Untitled (Plot for Dialogue), che ha letteralmente trasformato la chiesa sconsacrata all'incrocio fra corso Italia e piazza Sant'Eufemia in un campo da gioco a tutti gli effetti.

Proprio così, ma niente tribune: ai margini del campo sfilano statue e affreschi raffiguranti la conversione, il battesimo, il miracolo e il martirio di San Paolo Apostolo.

Più che spettori, i visitatori sono invitati a prendere parte dell’opera con un ruolo attivo: secondo l’artista, il passaggio della pallina da tennis da un lato all’altro del campo è in grado di rilassare e produrre una bellezza meditativa.

Classe 1974, Asad Raza è un grande appassionato di tennis, che con questa installazione suggerisce una riflessione sulla necessità delle attività ricreative in una società fondata sul lavoro. E se l’esperienza sportiva non è abbastanza, c’è anche la possibilità sorseggiare un buon tè freddo al gelsomino. Fino al prossimo 16 dicembre.