Credits: 72 Hour Cabin - Ph. Maja Flink
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72 ore nella natura per ridurre lo stress

72 ore, cinque persone che conducono alcune delle vite più stressanti al mondo e un’isola svedese nella natura incontaminata. Sono gli ingredienti dell’esperimento promosso dall’ente turismo svedese in collaborazione con il Karolinska Institute: una ricerca per dimostrare i benefici della vita all’aria aperta.

Nel corso dei tre giorni, dal 7 al 10 settembre, i cinque partecipanti hanno avuto l’occasione di spegnere completamente l’interruttore e alloggiare all’interno di una serie di cabine in legno e vetro progettate da Jeanna Berge, situate tra i laghi e le foreste dell’isola di Henriksholm, circa due ore a nord di Göteborg, sulla costa ovest della Svezia. Allo studio hanno partecipato Ben Fogle, giornalista britannico, Marilyne Didier, tassista parigino, Baqer Keshwani, organizzatore di eventi newyorchese,  Steffi Tauscher, ufficiale di polizia di Monaco, e Chris Leadbeater, giornalista londinese.

Niente claxon, tram che sferragliano, smog e soprattutto niente smartphone. L’obiettivo è stato entrare in simbiosi con la natura, per un’esperienza immersiva nel segno delle attività all’aria aperta, tra passeggiate, bagni nei laghi ed escursioni alla ricerca di funghi e frutti di bosco. Il tutto monitorato attraverso braccialetti elettronici per tenere d’occhio il livello di stress.

«The 72 Hour Cabin è stata concepita per far conoscere il legame speciale che gli svedesi hanno con la natura e invitare il resto del mondo a sperimentarlo», spiega Jennie Skogsborn Missuna, responsabile di Visit Sweden. I risultati della ricerca condotta da Walter Osika e Cecilia Stenfors del Karolinska Institute saranno divulgati a partire dal prossimo 10 ottobre.  

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