La scultura cinetica Strandbeest – animale da spiaggia – di Theo Jansen nel suo contesto naturale
La scultura cinetica Strandbeest – animale da spiaggia – di Theo Jansen nel suo contesto naturale
Le sculture cinetiche di Theo Jansen nella mostra personale al museo Prinsenhof di Delft
Le sculture cinetiche di Theo Jansen nella mostra personale al museo Prinsenhof di Delft
Le sculture cinetiche di Theo Jansen nella mostra personale al al museo Prinsenhof di Delft fino al 5 Marzo 2017
Le sculture cinetiche di Theo Jansen nella mostra personale al museo Prinsenhof di Delft
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Theo Jansen, in simbiosi con la natura

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Figura di riferimento nella scultura cinetica contemporanea, l’olandese Theo Jansen (1948) è al museo Prinsenhof di Delft fino al 5 marzo 2017. Prima mostra personale nella sua città natale “Theo Jansen’s universe - Or the origins of the strandbeest” è un viaggio nel mondo di ingegno e fantasia di Jansen, nei suoi testi filosofici, ricerche sui codici genetici ed esperimenti. È un’occasione per vedere da vicino e capire la complessità e il fascino delle enormi Strandbeest.

Letteralmente “animali da spiaggia”, le sculture nascono negli anni Novanta dall’idea che, azionate dalla forza del vento, possano aumentare l’altezza delle dune di sabbia per combattere l’innalzamento del livello del mare, problema peculiare dei Paese Bassi. Le sculture sono costruite con leggerissimi tubi incernierati e, come strane specie viventi, si muovono in modo indipendente sul terreno attraverso un sistema di vele posto sulla sommità.

«Cerco una forma d’arte che sia differente dalle altre», spiega Jansen, «che aiuti l’umanità e non abbia responsabilità sul prossimo». I moduli che compongono le strutture nascono da una complessa ricerca: «Non voglio copiare la natura esistente, ma è difficile non farlo. L’autonomia è qualcosa di universale: le gambe sono il modo migliore per movimentare un essere. Se si vuole riprodurre la vita, non si deve percorrere tanto la via estetica quanto lo studio del movimento, dei muscoli. Sono arrivato alle sculture come il naturale cammino dell’evoluzione. Realizzarle mi ha reso più consapevole sul senso della vita».

Nonostante sia il soffio vitale delle sue opere, Jansen sostiene di odiare il vento, perché un «fenomeno che offusca la testa. Ma imprescindibile per la sua preziosità». Gli Strandbeest sono pensati per essere autosufficienti oltre la vita dello scultore. Già molti follower se ne stanno prendendo cura.

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