"Vasi e cose. Porcellane, terre e carta", Sergio Cappelli e Patrizia Ranzo - Credits: Galleria Antonia Jannone
"Vasi e cose. Porcellane, terre e carta", Sergio Cappelli e Patrizia Ranzo - Credits: Galleria Antonia Jannone
"Vasi e cose. Porcellane, terre e carta", Sergio Cappelli e Patrizia Ranzo - Credits: Galleria Antonia Jannone
"Vasi e cose. Porcellane, terre e carta", Sergio Cappelli e Patrizia Ranzo - Credits: Galleria Antonia Jannone
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I vasi di Sergio Cappelli e Patrizia Ranzo in mostra a Milano

Si intitola Vasi e cose. Porcellane, terre e carta il nuovo appuntamento espositivo ospitato dalla galleria milanese Antonia Jannone, in scena dal 27 settembre al 18 ottobre.

I progettisti Sergio Cappelli e Patrizia Ranzo tornano con una nuova serie di vasi in porcellana dai colori accesi e vasi contenitori in terre scure, ispirati ad antiche consuetudini e culture del Mediterraneo. Curata da Maria Reitano, l’esposizione è corredata da disegni preparatori e studi ceramici oltre al grande quadro di luce, parte della più ampia collezione Figure dal buio legata a oggetti dalle forme biomorfiche ispirate alla mitologia. 

Sergio Cappelli e Patrizia Ranzo hanno iniziato la loro attività di progettazione nel campo dell'architettura e del design negli anni Ottanta, proponendo un approccio mediterraneo e internazionale alla cultura del progetto. Collaborano con diverse aziende e producono esposizioni in Italia e all’estero. Tra i progetti più recenti la collezione Figure dal buio, di cui una prima parte presentata all'interno di Independent Design Secession (2011) a cura di Andrea Branzi a La Triennale di Milano. Vasi e cose è la quarta mostra presso la Galleria Jannone dopo Dieci anelli di argento rodiato (2016), Oltre il Confine (1988) e Agave (1986).