Gangolf Ulbricht - Credits: Foto: Susanna Pozzoli-Michelangelo Foundation
Gli artigiani di Salvatore Ferragamo
Gli artigiani Valextra al lavoro
Daniel Heath - Credits: Foto: Nicolò Zanatta - Michelangelo Foundation
I curatori di Homo Faber 2020 - Credits: Foto: Laila Pozzo-Michelangelo Foundation
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A Venezia torna Homo Faber: le novità dell’edizione 2020

Celebrare i mestieri d'arte attraverso una manifestazione che ne sveli i retroscena, i processi e soprattutto la magia. È quello che fa Homo Faber, evento che andrà in scena per la sua seconda edizione dal 10 settembre all’11 ottobre 2020 alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Per un mese, a Venezia confluiranno maestri artigiani provenienti da tutta Europa per raccontare il loro bagaglio di tecniche, tradizioni, metodi innovativi e creatività.

Ospite di questa edizione sarà il Giappone, con le sue tradizioni antichissime che ispireranno i progetti espositivi in mostra.

In uno spazio di circa 4.000 metri quadrati, Homo Faber ospiterà infatti 17 mostre, ognuna dedicata a un
 aspetto dell’artigianato d’eccellenza e ideata da un team internazionale composto da designer, curatori e architetti tra cui Michele De Lucchi, Judith Clark, Naoto Fukasawa, Stefano Boeri, Robert Wilson, Sebastian Herkner, Rinko Kawauchi e Alessandro Pedron. 


Negli ambienti della Fondazione ci si immergerà così nel lavoro degli artigiani, osservandoli mentre realizzano capi e oggetti preziosi, oppure attraverso immagini e installazioni video che trasporteranno i visitatori all’interno delle botteghe. «È corretto parlare di tesori viventi: il loro impegno contribuisce a dare valore alle nostre vite e ci dimostra che l’alto artigianato rappresenta ancora oggi una forza vitale in continuo movimento», ha commentato Johann Rupert, co-fondatore della Michelangelo Foundation, organizzatrice di Homo Faber 2020.

Si potrà inoltre scoprire l’artigianalità dietro alle creazioni di alcune tra le più famose maison del lusso, nonché ammirare un allestimento particolarmente iconico della Madama Butterfly di Puccini.

«L’unicità di Homo Faber 2020 sta nel fatto che ci permette di vedere cosa succede quando cuore e mente si esprimono attraverso le mani», ha spiegato Franco Cologni, co-fondatore della Michelangelo Foundation.

Ma non è tutto: Homo Faber uscirà dai confini della Fondazione con una serie di eventi collaterali in giro per Venezia grazie all’iniziativa Homo Faber in Città, che porterà i visitatori alla scoperta di botteghe storiche, dei laboratori della Fenice, dei violini di Vivaldi esposti alla Chiesa della Pietà, della mostra della Domus Grimani e molto altro.