Aino Marsio‐Aalto e Alvar Aalto nello showroom Artek‐Pascoe di New York, 1940 - Credits: Aalto Family Collection
Alvar Aalto. Chair (model 34) - Credits: Bruce White
Alvar Aalto. Stacking tools (model 60), Birch - Credits: Bruce White
Alvar Aalto. Screen (model 100). Birch. Aino Marsio-Aalto. Tea trolley (model 98). - Credits: Bruce White
Alvar Aalto. Ceiling lamp (model A22) - Credits: Bruce White
Alvar Aalto. Chair (model 54) - Credits: Bruce White
Aino Marsio-Aalto - Sedia, ca. 1938 - Credits: Bruce White
Alvar Aalto - Sedia da giardino, ca. 1938-39 - Credits: Bruce White
Aino Marsio-Aalto. Tea trolley (model 98) - Credits: Bruce White
Alvar Aalto. Armchair (model 37), “Tank.” - Credits: Bruce White
La vetrina dello store Artek di Helsinki, 1939 - Credits: Artek collection, Alvar Aalto Museum
Una serie di complementi Artek esposti nel Padiglione finlandese durante l'Esposizione Universale di Parigi, 1937 - Credits: Alvar Aalto Museum
Artek store di Helsinki, 1939 - Credits: Saurén, Artek collection, Alvar Aalto Museum
Una serie di complementi Artek esposti nel Padiglione finlandese durante l'Esposizione Universale di Parigi, 1937 - Credits: Henry Sarian, Alvar Aalto Museum
Aino Marsio‐Aalto, ca. 1945 - Credits: Aalto Family Collection
NYC Design

A New York una mostra celebra l’universo di Artek

Alessandro Mitola

Per la prima volta negli Stati Uniti, la Bard Graduate Center di New York ospita un percorso espositivo dedicato a una delle coppie più prolifiche del panorama del design e dell’architettura, Alvar e Aino Aalto.

Fino al prossimo 25 settembre, Artek and the Aaltos: Creating a Modern World rende omaggio al duo finlandese che nel 1935 fondò Artek, una tra le aziende più longeve e significative della storia del design.

Con circa 200 opere, alcune delle quali mai mostrate prima, la mostra mette a fuoco il ruolo di Artek nella diffusione del modernismo nel mondo dell'arte, dell'architettura, dell'arredamento di interni e nel design.

Tutto questo grazie alla collaborazione tra la Alvar Aalto Foundation di Helsinki e il gruppo curatoriale composto da Nina Stritzler-Levine e Juhani Pallasmaa, che per la prima volta ha pensato a un percorso articolato tra progetti architettonici, disegni e bozzetti di interni e arredi, dipinti, fotografie, mobili, oggetti in vetro, illuminazione e tessili.

La mostra è inoltre affiancata da un catalogo di prestigio distribuito dalla Yale University Press e curato da Nina Stritzler-Levine: si tratta del primo libro in lingua inglese che analizza in profondità il lavoro svolto dal duo finlandese.