A Londra la nuova location di Silo, primo ristorante zero-waste al mondo

A Londra la nuova location di Silo, primo ristorante zero-waste al mondo

All'interno del The White Building, la nuova casa del ristorante Silo è abitata da arredi rigorosamente riciclati, biodegradabili ed ecosostenibili. Il progetto è dello studio Nina+Co.
Silent Light: in Irlanda, l

Silent Light: in Irlanda, l'installazione lunare a picco sull'oceano

Il Mussenden Temple di Castlerock ospita fino al 23 febbraio Silent Light, un percorso di luci e ombre che celebra le otto fasi lunari. Un'installazione poetica e immersiva da vedere rigorosamente di notte.
Uno spazio polivalente aperto a tutti: la scuola Giovanni Pascoli di Torino

Uno spazio polivalente aperto a tutti: la scuola Giovanni Pascoli di Torino

Progettata da Archisbang e AreaProgetti, la Giovanni Pascoli è un luogo che sovverte il classico concetto di scuola.
Greetings from The Nam Hai in Vietnam

Greetings from The Nam Hai in Vietnam

Il tour di Icon Design prosegue con una tappa nella città vietnamita di Hoi An, presso il resort Four Seasons The Nam Hai.
Greetings from Palazzo Daniele a Gagliano del Capo

Greetings from Palazzo Daniele a Gagliano del Capo

Prosegue il nostro tour tra case d'arte, hotel e destinazioni insolite: questa volta vi portiamo in Puglia alla scoperta di Palazzo Daniele.
Greetings from Hotel Sir Victor a Barcellona

Greetings from Hotel Sir Victor a Barcellona

Il 2019 volge al termine e noi di Icon Design abbiamo deciso di portarvi a spasso per il mondo. Ecco la prima tappa. Dal numero di dicembre di Icon Design.
Il tribalismo grafico di Camille Walala in Arkansas

Il tribalismo grafico di Camille Walala in Arkansas

L'artista multidisciplinare Camille Walala ha trasformato un vecchio benzinaio nella cittadina di Fort Smith in un landmark coloratissimo percorso da grafiche tribali e pop.

Il nuovo Rubell Museum di Miami

È stato l'evento clou della settimana di Art Basel a Miami: il 4 dicembre 2019 ha aperto le porte il nuovo Rubell Museum, uno spazio di 100.000 mq dedicato alla collezione dei coniugi Mera e Don Rubell, una delle più vaste di tutto il Nord America, composta da 7.200 opere di oltre 1.000 artisti.

Il museo si trova in un ex complesso industriale reinterpretato dallo studio Selldorf Architects, che ha conservato il carattere originario degli ambienti mantenendo i pavimenti in cemento e sfruttando la luce naturale proveniente dalle grandi vetrate. All'interno si trovano 40 gallerie, oltre a uno spazio multifunzionale per le performance, una biblioteca, una libreria e un ristorante che si apre su un giardino a corte. Quest'ultimo è stato disegnato da La Casona Garden in collaborazione con il direttore del museo Juan Roselione-Valadez, ed è composto da piante autoctone della Florida.

Fondato originariamente nel 1993 come Rubell Family Collection/Contemporary Art Foundation, il museo è stato rinominato per sottolineare l'impegno dei Rubell nell'aprire la propria collezione a un pubblico più vasto, e la nuova sede – situata a Allapattah, poco distante dal precedente spazio a Wynwood – permette di esporre molte più opere.

La mostra inaugurale, realizzata con il supporto di Bank of America, include 300 opere di 100 artisti ripercorrendo la storia della collezione e l'evoluzione dell'arte contemporanea negli ultimi 50 anni. Tra gli artisti in esposizione ci sono Cindy Sherman, Jeff Koons, Keith Haring, Yayoi Kusama, Takashi Murakami, George Condo, John Baldessari, Barbara Kruger, Paul McCarthy, Catherine Opie, Charles Ray, Kerry James Marshall, Isa Genzken, Anselm Kiefer e Neo Rauch.

A essere esposti sono anche i nuovi dipinti di Amoako Boafo, artista attualmente in residenza presso gli spazi del museo, oltre alle opere degli artisti precedentemente in residenza tra cui Jonathan Lyndon Chase, Lucy Dodd, Cy Gavin, Sonia Gomes, Oscar Murillo, Sterling Ruby e Allison Zuckerman.

Cinque gallerie sono poi dedicate alla scena artistica newyorkese dei primi anni Ottanta, con i lavori di Peter Halley, Jenny Holzer, Louise Lawler, Robert Longo, David Salle, Philip Taaffe, Meyer Vaisman e Christopher Wool, mentre un'altra sezione è dedicata alla Cina con i lavori di Ai Weiwei, Qiu Zhijie e Zhu Jinshi.