La casa milanese di Chantal Théodore e Antonio Padula. Il living gioca con i toni del grigio, sulle pareti e sul velluto dei divani. - Credits: Ph. Matthew Donaldson
A sinistra, nello studio lampada e divano danese anni 50 con la bassotta Veronica. Scrivania e sedia di Jean Prouvé, sgabello di Isamu Noguchi per Vitra; a parete opere di Mario Schifano. A destra, mobile sideboard di Hans Wegner con un’opera di Daniele Innamorato. La libreria in ferro è realizzata da Vittorio Vignazzi per Revig. Lampada Tripode di Serge Mouille - Credits: Ph. Matthew Donaldson
Nella sala da pranzo, il tavolo e le sedie di Jean Prouvé per Vitra; a parete parte della collezione d’arte dei padroni di casa. In apertura, il living gioca con i toni del grigio, sulle pareti e sul velluto dei divani - Credits: Ph. Matthew Donaldson
Protagonista il nero con le marmette marocchine a terra, il tavolo di Eero Saarinen vintage (tutt’ora in produzione Knoll) e la cucina in ferro realizzata su disegno da Revig - Credits: Ph. Matthew Donaldson
A sinistra, l bagno con il lavandino e i pavimenti in marmo Saint Laurent, rubinetteria Fantini e piastrelle in ceramica dia- mantata di Magia Due. A destra, con la poltrona vintage, la mensola originale disegnata da Charlotte Perriand e Jean Prouvé nel 1958 e la panca di Nelson per Vitra. - Credits: Ph. Matthew Donaldson
Places

Neo décor in città

Moda, design, arte, commercio e vita privata, minimalismo e calore, passato e presente. Tutto questo contribisce a creare l’atmosfera che si respira nelle stanze della casa milanese di Chantal Théodore e Antonio Padula, partner nella vita e nel lavoro, titolari di una società che si occupa di fornire consulenza strategica e finanziaria a clienti internazionali provenienti dal mondo della moda, del design e del lusso.

L’attenzione ai materiali, la cura del dettaglio e il rispetto lologico di alcuni particolari d’epoca, svelano la sensibilità dei padroni di casa, che da sempre sono  stati educati al senso estetico, alla bellezza e all’arte. Antonio, da bambino seguiva la madre che per passione comprava case per rimetterle a posto e così ha ereditato questa vocazione all’eleganza che l’ha portato a occuparsi personalmente dei progetti di ristrutturazione di tutte le loro proprietà.

Il punto di partenza è stato l’edi cio, un palazzo di inizio 900 collocato in una posizione eccellente del centro di Milano. Quattro mesi di lavori intensi durante i quali l’appartamento, che nella sua forma precedente non aveva conservato le finiture originali dell’epoca, è stato completamente smantellato per essere poi ricostruito utilizzando materiali coerenti con lo stile del palazzo.

Il pavimento chiaro in legno di rovere che corre in quasi tutte le stanze è stato recuperato da una casa francese della stessa epoca, mentre tre toni diversi di nero caratterizzano i materiali che rivestono le soglie dei restanti ambienti: in bagno il marmo nero Saint Laurent con le caratteristiche venature dorate, in cucina le tradizionali mattonelle marocchine utilizzate in modo inconsueto e nell’ingresso il mosaico. Così gli infissi e i caloriferi antichi decorati in ghisa, sono stati cercati e recuperati da altre abitazioni in Piemonte. Nella struttura originale l’appartamento era scandito da una quantità di piccole stanze e corridoi, oggi è stato eliminato ogni disimpegno e la zona giorno è un grande spazio unico e arioso. Il living è infatti il punto nevralgico di tutta la casa, aperto, luminoso, accogliente, sul quale si a acciano in maniera simmetrica tutti gli altri ambienti. L’interno ha mantenuto lo charme e le caratteristiche di un appartamento d’epoca, a cui sono stati apportati tutti i comfort di una casa moderna.

Un vocabolario progettuale senza tempo, incorniciato da una so sticata ricercatezza nella palette di colori, e un mix che coniuga un linguaggio essenziale a pezzi di iconici pionieri del design come Jean Prouvé, Charlotte Perriand, Arne Jacobsen, Hans Wegner, Eero Saarinen. Divani in velluto, pareti nei toni del grigio e dell’azzurro polvere, pavimenti in legno, una distribuzione di impianto centrale e una passione vintage. Questi gli ingredienti che interpretati con eleganza e tradotti con un linguaggio contemporaneo dai padroni di casa, rendono unico questo interno a misura di coppia.

News
L'ottobre del design in 10 eventi
Products
Forbici che hanno fatto la storia del design
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
Design hotel a Firenze 


Design hotel a Firenze 


Nei pressi della Fortezza da Basso, M7 Contemporary Apartments mette insieme il comfort di una casa e i servizi dell’hotellerie tradizionale
L’architettura dell’ex Jugoslavia in mostra a New York


L’architettura dell’ex Jugoslavia in mostra a New York


Al Museum of Modern Art un viaggio alla scoperta dei quarantacinque anni di architettura jugoslava. Fino al 13 gennaio 2019
Essere e tempo

Essere e tempo

Trasparenze evanescenti, sfumature naturali e pensieri fluttuanti scanditi da orologi e accessori importanti. Sono attimi sospesi per giocare con i dettagli preziosi del momento
I quadri di Marc Chagall a Mantova

I quadri di Marc Chagall a Mantova

In concomitanza con il Festivaletteratura, dal 5 settembre, Palazzo della Ragione ospita oltre 130 opere tra cui il ciclo completo dei 7 teleri dipinti da Chagall nel 1920
Una notte al Joshua Tree, in California

Una notte al Joshua Tree, in California

Un’oasi di pace dove godere di uno scenario mozzafiato nel bel mezzo del deserto, tra rocce scolpite e cieli stellati. Ecco Folly dello studio Cohesion