Vista prospettica della Burlington Arcade di Londra
L'ingresso della Burlington Arcade di Londra
La pavimentazione della Burlington Arcade di Londra, realizzata dall'azienda vicentina Margraf
L'interno della Burlington Arcade di Londra
Particolare della pavimentazione della Burlington Arcade di Londra realizzata dall'azienda vicentina Margraf
Credits: Particolare della pavimentazione della Burlington Arcade di Londra realizzata dall'azienda vicentina Margraf
Places

Burlington Arcade di Londra: ristrutturato il tempio dello shopping

Laura Barsottini

Icona storica dello shopping più esclusivo e prima galleria commerciale d’Europa, la Burlington Arcade di Londra ha riaperto finalmente i cancelli. Posizionata tra New Bond Street e la Royal Academy, che collega Piccadilly a Burlington Gardens, fu commissionata da Lord George Cavendish e completata nel 1819, su progetto dell’Architetto Samuel Ware.

Nel corso dei suoi 196 anni di storia, la Burlington Arcade ha subito varie ristrutturazioni. Originariamente realizzato con spesse lastre di York Stone, il pavimento della galleria è stato sostituito nel 1960 e poi nel 1990. Di recente il proprietario Meyer Bergman ha commissionato allo studio Jamie Fobert Architects i lavori di ristrutturazione: la nuova pavimentazione è stata affidata all'azienda vicentina Margraf, una delle poche aziende al mondo con elevate competenze tecnologiche a livello di taglio a getto d’acqua.
Il design della nuova pavimentazione prende spunto dalla geometria degli archi che compongono la galleria e da vari modelli di pavimento inglese del 19 ° secolo; è composto da 4 pietre britanniche dalle diverse tonalità di grigio, Moorcroft, Ashburton, Mendip e Burlington, tagliate in 64.000 piccoli pezzi.

In totale l’azienda vicentina ha realizzato 15.000 metri lineari di marmo tagliati con water jet, circa 100 mq di pavimento, che ricopre i 200 m di lunghezza della Burlington Arcade. Sono state impiegate 150 tonnellate di marmo lavorato, 8 settimane di taglio e 4 mesi per l’installazione del pavimento.

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