Il salone a doppia altezza, ventilato naturalmente grazie all’apertura di finestre lungo gli assi Nord e Sud, ospita anche un piccolo giardino interno. - Credits: Ph. Nicola Carignani
L'esterno con le grandi griglie inclinate all’altezza del living. - Credits: Ph. Nicola Carignani
Sulle travi del soggiorno compaiono diverse iscrizioni in Sanscrito (mantra d protezione). - Credits: Ph. Nicola Carignani
A sinistra, la scala di accesso al piano superiore, in cemento a vista; la sedia a tre gambe dal tradizionale design coloniale proviene da un rivenditore di mobili antichi di Coimbatore. A destra, lo studio. Alla parete, dipinto di Artiste Ouvrier. Sulla scrivania, uovo in ceramica di Sabri- na, vasaio di Auroville. La scultura sull’architrave è in legno di mango. - Credits: Ph. Nicola Carignani
La porta circolare, che dava accesso al giardino murato, ora esteso, è diventata parte dell’arredo esterno. Dietro, la veranda con un divano-letto in cemento. - Credits: Ph. Nicola Carignani
La zona pranzo; tavolo e sedie di Vincent Roy per Wood’n Design. - Credits: Ph. Nicola Carignani
La camera caratterizzata dal pavimento in pietra gialla di Jaisalmer con intarsi in mosaico di vetro provenienti dai vasai locali. Il letto è su disegno di Arusha Shridhar-Drouin; a parete, due riproduzionu di divinità tibetane. - Credits: Ph. Nicola Carignani
Places

Una casa immersa nel verde, in India

Una proprietà di circa 20mila metri quadrati nel Sud dell’India circondata da fattorie, a sei chilometri dall’ex colonia francese di Pondicherry, affacciata sull’Oceano Indiano, ospita la casa dell’architetto Arusha Shridhar-Drouin, che cinque anni fa ha completato il suo progetto di costruzione dell’edificio e, parzialmente, del giardino. 

Racconta Arusha: «Quando abbiamo acquistato il terreno, sette anni fa, la terra era sterile, senza verde intorno. Ho iniziato da subito a concentrarmi sulla costruzione del paesaggio circostante che ogni anno si focalizza su un angolo diverso. Il mio desiderio è di farne un giardino segreto con alberi e arbusti autoctoni, piante da frutto e vegetali mescolati con specie ornamentali». Il piano di costruzione dell’abitazione, che si sviluppa su un’area di 150 metri quadrati, si basa su alcuni principi fondamentali che rispecchiano il gusto estetico del proprietario: orientamento, proporzioni, luce naturale e ventilazione incrociata. Dalla forma a “L”, con una griglia che rispetta la sezione aurea nelle dimensioni e nelle altezze di porte e finestre, come nella lavorazione del legno usato per gli interni, la struttura dell’edificio è caratterizzata da trabeazione in cemento a vista, con pareti di mattoni cotti intonacati. La casa gode d’illuminazione solare diretta e resta comunque protetta dall’eccessivo calore e dalle occasionali tempeste monsoniche grazie alla brezza marina, ai cantilever sul tetto e alle grandi finestre sul perimetro, che aiutano a mantenere gli interni freschi e deumidificati. L’architettura della casa guida gli interni con le proporzioni chiare e le linee orizzontali. E i colori tenui dell’edificio fanno da sfondo ideale a piccole invenzioni creative.

Dall’esterno si accede al piano terra attraverso grandi porte scorrevoli. Tutte le stanze non private come lo studio, il salone e il giardino interno, si trovano qui, mentre le due camere da letto sono al primo piano. Spiega la designer: «Questo spazio a doppia altezza è coperto da una volta poco profonda in mattoni rossi a vista che dona colore agli ambienti. Sopra, ci sono i pannelli fotovoltaici: la casa funziona essenzialmente a energia solare. La maggior parte delle stanze sono collegate a questo spazio di soggiorno che funziona come un’area intermedia di riversamento che ha molteplici usi: dalle riunioni di lavoro all’accoglienza di ospiti e amici». Lavorando principalmente da casa, lo spazio dedicato allo studio è stato unito a quello domestico, parte portante del progetto che racchiude nel quotidiano lo stile di vita-lavoro dei proprietari.

Attraversando il cortile, circondato da un muretto di cemento, si accede alla casa degli ospiti, che dispone di tre camere con bagno e di una piccola cucina. Intimità e indipendenza dei due edifici sono garantite da una vegetazione eterogenea e da un’intelligente gestione degli spazi sia esterni sia interni. Nel rispetto delle caratteristiche naturali e dell’energia invisibile che emana da sempre il territorio indiano.