Credits: João Morgado
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L’appartamento portoghese: 3 interni da 3 città del Portogallo

Dopo la crisi che ha colpito il settore immobiliare negli scorsi anni, il Portogallo prova a rialzare la china.

Indicato da molte parti come l'anno della svolta, il 2016 è contrassegnato dall'apertura del nuovo museo MAAT - Museo di arte, architettura e tecnologia, adagiato sulle sponde del fiume Tejo, a Lisbona. Progettato dallo studio londinese AL_A di Amanda Levete, con il suo profilo flessuoso si propone come landmark urbano, grazie al potere attrattivo della terrazza-copertura che potrà ospitare anche eventi pubblici e alla speciale finitura riflettente.

La tradizione architettonica del Paese si lega, da sempre, anche a distintive modalità di intervento negli spazi interni a vocazione domestica, con un'attenzione rivolta alla convivenza tra tradizione e modernità. Una lezione che i tre appartamenti, recentemente ultimati, in altrettante città portoghesi si rivelano in grado di incarnare con personalità.

Appartamento Nana a Lisbona

Credits: Fernando Guerra
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Credits: Fernando Guerra
Credits: Fernando Guerra
Credits: Fernando Guerra
Credits: Fernando Guerra

A Lisbona, rar.studio è intervento all'interno di un edificio del XIX secolo affacciato sul lungomare, dando nuova interpretazione ai 200 metri quadri del primo livello della struttura. La residenza privata, ultimata di recente, si contraddistingue per la presenza di soffitti alti e di generose aperture vetrate che inondano di luce naturale gli interni. Il progetto fa propria la volontà, espressa dalla committenza, di conservare arredi ed elementi decorativi originari, nell'ottica di valorizzare l'identità del luogo. In questa ottica va inquadrata la scelta di conservare, in cucina, le piastrelle risalenti al XIX secolo e la ristrutturazione dei pavimenti d'epoca e degli intonaci a soffitti. Con uno sviluppo planimetrico chiaro e votato all'interazione tra le funzioni, l'appartamento risulta impreziosito dagli ambienti di servizio, profondamente ripensati. Particolare attenzione è stata infatti destinata alla scelta delle finiture, con combinazioni di marmi diversi per i due bagni, uno dei quali accessibile dalla stanza padronale.

Recupero Santa Teresa a Porto

Credits: João Morgado
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Credits: João Morgado

Concluso nel 2013, il progetto Santa Teresa di Pedro Vasco Ferreira Architecture studio l.da, a Porto, insiste in un'area oggetto di un recente cambiamento, sociale e culturale, cui è seguita una rivitalizzazione in ottica turistica. In uno stabile del XIX secolo, all'interno di un tipico lotto urbano della città portoghese, i progettisti hanno agito con l'obiettivo di assicurare al complesso un destino alternativo alle incombenti condizioni di rovina.

Con una rigorosa ottimizzazione dell'ampia cubatura a disposizione, sono stati ricavati nove piccoli appartamenti destinati alla locazione temporanea, ciascuno dei quali incarna un doppio registro. Accanto al prevalente programma orientato alla conservazione degli elementi di pregio, laddove possibile - che ha riguardato porzioni pavimenti, archi, porte e finestre -, ampio rilievo è stato assegnato alla luce naturale e alla nuova palette cromatica.

Casa Celeiro a Monte Real, Leiria

Credits: João Morgado
Credits: João Morgado
Credits: João Morgado
Credits: João Morgado
Credits: João Morgado

Per una famiglia in crescita, lo studio Inês Brandão Arquitectura ha recuperato un edificio risalente agli anni Cinquanta, parzialmente utilizzato anche come stalla/fienile. Mantenendo la piena leggibilità del volume e delle travi di copertura, la progettista ha scelto di eleggere a nuovo protagonista dell'abitazione un elemento marcatamente contemporaneo. In risposta anche al budget disponibile, al centro della struttura è stato posizionato un blocco servizi realizzato con una finitura ecologica ed economica. Così facendo, cucina, servizi, scala e ripostiglio sono stati sommati all'interno di un unico elemento compatto, immediatamente individuabile anche grazie al colore nero. In antitesi, il pavimento in pino portoghese, le pareti e la copertura virano verso un'altra gamma cromatica, generando un deciso contrasto.

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Fukasawa è il designer giapponese che pratica la semplicità. Nelle sue forme equilibrate non esistono eccessi, solo quello che è necessario. In trentotto anni di carriera ha reinventato sedie, divani, mobili, lampade, congegni elettronici, telefoni. Il suo obiettivo? Migliorare con i suoi progetti la vita di tutti i giorni, attraverso un design “giusto”