Lo spazio coworking fondato da Crew Collective a Montreal, nell'ex sede di una banca - Credits: Crew Collective
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A Montreal la sede di una banca diventa spazio di coworking

Quella del coworking è una dimensione dello spazio lavorativo diventata via via sempre più popolare, in tutte le grandi metropoli.

È una risposta intelligente alle attuali condizioni di precariato legate al mercato del lavoro: intercetta l'urgenza della schiera di freelance, startup e creativi in generale di fare sistema, condividendo gli spazi e talvolta scambiando idee, anche tra persone appartenenti a diversi settori. È un riparo sicuro dove ricostruire quella dimensione di socialità che il concetto di ufficio domestico ha poco a poco sgretolato.

In questo contesto si inserisce il progetto di Crew Collective, startup canadese fondata nel 2012 che ha dato vita a uno spazio di coworking particolare nel suo genere: nasce dal recupero dei locali situati al pianterreno dell’edificio neoclassico della Royal Bank Tower di Montreal, dal 2010 inattivo.

Costruita nel 1928 su progetto degli architetti Edward York e Philip Sawyer, sorge al numero 360 di St-Jacques e con i suoi 22 piani distribuiti su 121 metri, ha rappresentato per qualche tempo il più alto grattacielo canadese.

L’operazione di recupero ha visto il coinvolgimento dell’architetto Henri Cleinge, che ha conservato il dna della struttura. I soffitti sono altissimi e cadenzati da archi, lampadari opulenti e dettagli in marmo e bronzo che contribuiscono a creare un’atmosfera calda, di una luce dorata ben lontana dai neon scostanti che illuminano gli uffici moderni.

Un vero spazio di coworking a 5 stelle, che si struttura in due aree distinte dedicate al lavoro. L’area caffè, ad ingresso libero, e l’area di lavoro esclusivamente riservata ai membri, aperta 24 ore su 24. Non manca il concierge, dove far recapitare la posta, e la sala riunioni, da prenotare con anticipo.

Credits: Crew Collective
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