Il nuovo ristorante D'O di Davide Oldani si sviluppa su due livelli e include cucina, tinello, soggiorno, salotto, galleria, veranda, cantina e studio - Credits: Riva 1920
Places

Il nuovo ristorante D’O di Davide Oldani

Per la delizia di molti, il nuovo ristorante D'O di Davide Oldani a Cornaredo, alle porte di Milano, riapre al pubblico. Più grande e completamente rinnovato negli interni.

Da oggi sarà possibile provare le sperimentazioni dello chef milanese in uno spazio dal design elegante ed equilibrato, che fa dell’ospitalità uno dei sui requisiti più irrinunciabili.

Firmato da Piero Lissoni, con i suoi 48 posti a sedere, D’O si sviluppa su due livelli ed è caratterizzato da una vetrata incorniciata da un profilo di metallo traforato e coperta da una pensilina che si affaccia sulla piazza a creare un punto di contatto tra interno ed esterno.

Tavoli e sedie sono disegnati dallo stesso Davide Oldani nel segno del rigore e della funzionalità, che per la realizzazione ha deciso di affidarsi a Riva 1920 attraverso un accurato studio di progettazione su misura. La scelta dei materiali è caratterizzante: legno massello di rovere proveniente da aree di riforestazione controllata, collanti vinilici e finiture ad olio e cera vegetali, garanzia di un prodotto 100% naturale.

L’estrema essenzialità dei tavoli è sottolineata dall’assenza di tovaglie. Sotto il top è stato ricavato uno spazio ad hoc per ospitare i tovaglioli. Mentre le sedie presentano un comodo vano contenitore posto sotto la seduta e un vano svuotatasche per accogliere smartphone e portachiavi.

Spiega lo chef stellato a proposito del nuovo ristorante: «L’idea di bellezza del mio amico Piero si è perfettamente combinata alla mia idea di praticità, realizzando il mio desiderio di un’estetica che non rinunciasse alla comodità».

Il progetto porta la firma di Piero Lissoni, con l'obiettivo di abbattere le barriere tra cucina e sala da pranzo, tra lo chef e i suoi ospiti - Credits: Riva 1920
I tavoli e le sedute sono disegnati da Oldani stesso e realizzati da Riva 1920 - Credits: Riva 1920
Materiale principe è il legno massello di rovere, proveniente da aree di riforestazione controllata - Credits: Riva 1920
Il nuovo ristorante D'O di Davide Oldani ospita in tutto 48 posti a sedere - Credits: Riva 1920
Le sedute si caratterizzano per vano contenitore porta borse posto sotto la seduta e vano svuotatasche porta smartphone e portachiavi - Credits: Riva 1920
I tavoli, allestiti senza tovaglie, sono dotati di sotto top per ospitare i tovaglioli - Credits: Riva 1920
News
Setsugekka, il nuovo treno panoramico del Giappone
News
Hunters Roots Café, quando il design diventa sostenibile
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
Milano Design Film Festival 2019: un po’ di anticipazioni

Milano Design Film Festival 2019: un po’ di anticipazioni

Il mondo del progetto torna sul grande schermo. Dal 24 al 27 con la settima edizione della rassegna cinematografica ideata da Antonella Dedini e Silvia Robertazzi
Tra passato e futuro: Tbilisi e l

Tra passato e futuro: Tbilisi e l'architettura

La capitale delle Georgia è in piena trasformazione. E a rappresentare il volto sfaccettato della città è un mix architettonico in cui convivono edifici sovietici, architetture contemporanee e abitazioni tradizionali. Abbiamo fatto un giro tra i suoi landmark architettonici
Un rifugio in alta quota, in Norvegia

Un rifugio in alta quota, in Norvegia

A 1125 metri di altitudine, un’architettura in legno e vetro in grado di resistere alle condizioni climatiche più ostili. A firmarla lo studio di progettazione Arkitektvaerelset
Organizzare il vino: 10 portabottiglie di design

Organizzare il vino: 10 portabottiglie di design

Creare un angolo della casa dedicato alle bottiglie di vino può essere molto elegante: ecco qualche portabottiglie per dare forma a una piccola cantina di design
Scrigno Mollino

Scrigno Mollino

Tagli, ritagli e frattaglie degli archivi torinesi che custodiscono i tesori creativi di uno dei più visionari e misteriosi architetti italiani del Novecento