Distilleria Nardini - le "bolle" - Credits: Fuksas - Photo by © Matteo Danesin
Distilleria Nardini - le "bolle" - Credits: Fuksas - Photo by © Matteo Danesin
Distilleria Nardini - le "bolle" - Credits: Fuksas - Photo by © Matteo Danesin
Distilleria Nardini - le "bolle" - Credits: Fuksas - Photo by © Matteo Danesin
Distilleria Nardini - le "bolle" - Credits: Fuksas - Photo by © Matteo Danesin
Distilleria Nardini - le "bolle" - Credits: Fuksas - Photo by © Matteo Danesin
Distilleria Nardini - le "bolle" - Credits: Fuksas - Photo by © Matteo Danesin
Distilleria Nardini - le "bolle" - Credits: Fuksas - Photo by © Matteo Danesin
Garage Nardini - Credits: Distilleria Nardini
Grapperia Nardini - Credits: Distilleria Nardini
Cantine di invecchiamento - Credits: Distilleria Nardini
Grapperia Nardini - Credits: Distilleria Nardini
Grapperia Nardini - Credits: Distilleria Nardini
Grapperia Nardini - Mescita - Credits: Distilleria Nardini
Grapperia Nardini - Credits: Distilleria Nardini
Imbottigliamento - Credits: Distilleria Nardini
Places

Distilleria Nardini: se la grappa incontra l’arte e l’architettura

Nata a Bassano del Grappa nel 1779, è la più antica distilleria d'Italia. Dietro le apparenze di azienda radicata alle proprie tradizioni però, la Distilleria Nardini nasconde un'anima innovativa, promotrice delle avanguardie artistiche e delle novità legate al buon bere.

Proprio a questo scopo l'azienda ha commissionato, agli inizi del duemila, la realizzazione di un'opera architettonica da dedicare ad alcuni laboratori di ricerca e alla promozione della cultura della grappa attraverso eventi, conferenze e spettacoli. Sono nate così, in occasione del 225° anniversario dell'azienda, le famose “Bolle”, progettate da Massimiliano Fuksas.

Una struttura che dialoga con il territorio, ergendosi al di sopra di esso e scolpendolo al suo interno. A ospitare i laboratori del centro di ricerca sono proprio le due bolle elissoidali trasparenti, sospese su uno specchio d'acqua che ne riflette il profilo. Uno spazio multifunzionale dal carattere avveniristico, spesso palcoscenico di eventi e rappresentazioni come quelle di OperaEstate Festival, rassegna di teatro e danza supportata dalla distilleria. Scendendo le scale, si giunge invece all'auditorium da 100 posti, anch'esso utilizzato come teatro di eventi e manifestazioni.

Osservata dall'esterno, l'opera si caratterizza per l'asimmetria e la dinamicità dei suoi spazi: le bolle, poste su livelli sfalsati, assomigliano a due navicelle spaziali collegate al terreno attraverso l'ascensore obliquo, che si contrappone all'area della scala.

Le bolle, però, non sono l'unico spazio che la Distilleria Nardini ha voluto dedicare agli eventi. Con loro c'è Garage Nardini, un luogo pensato per dare visibilità agli artisti emergenti del luogo. Una vetrina nazionale e internazionale per il loro lavoro, ma soprattutto un laboratorio creativo aperto alla cittadinanza, che vuole dare stimolo al tessuto artistico locale.

Infine, accanto ai due spazi dedicati ai laboratori e agli eventi, continuano le attività della storica Grapperia Nardini, un luogo immerso nel passato, che consente di degustare i prodotti dell'azienda.

Places
Green Rooms: a Londra il primo hotel per artisti
Products
Astrograph, una penna cosmica
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
La nuova fabbrica 4.0 di Florim, a Fiorano Modenese

La nuova fabbrica 4.0 di Florim, a Fiorano Modenese

Uno stabilimento di 48 mila metri quadrati, nel cuore del distretto della ceramica italiana, tra tecnologia e automazione
Soluzioni all

Soluzioni all'autunno: 10 portaombrelli di design

Alcuni sono dei classici intramontabili del design italiano, altri sono modelli ironici e colorati, che portano allegria durante le giornate piovose. A ognuno il suo portaombrelli
Momento relax: ARGA di Jacuzzi


Momento relax: ARGA di Jacuzzi


Una vasca che guarda al futuro, realizzata in collaborazione con lo studio Why Not, equipaggiata con infusore di sali e cromoterapia
A Treviso una mostra sul tema del riuso


A Treviso una mostra sul tema del riuso


Un percorso espositivo che indaga il rapporto che intercorre tra arte, oggetti d’uso comune e scarti. Dal 27 ottobre al 10 febbraio 2019


A Berlino nello studio di Arno Brandlhuber

A Berlino nello studio di Arno Brandlhuber

Nella disputa tra regola e libertà, pubblico e privato, proprietà e condivisione, l’architetto di Antivilla sceglie da che parte stare. Perchè è nella interazione che risiede la bellezza del progetto