Credits: Fendi
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Roma, apre il nuovo Fendi Caffè

Si arrichisce di una nuova presenza l'headquarter FENDI, nel quartiere capitolino dell'EUR: da qualche giorno, infatti, al piano terra dell'iconico Palazzo della Civiltà Italiana, dipendenti, clienti e ospiti possono usufrire del FENDI Caffè.

Il locale dichiara la propria identità con decisione a partire dal colpo d'occhio iniziale, nel quale si impone la finitura in cemento grezzo che unifica pareti e pavimenti. Sotto ad un soffitto che assegna piena evidenza agli impianti, lasciandoli volutamente a vista, si affiancano mobili vintage, dettagli da collezione e opere commissionate da FENDI. Un mix che conferisce un'impronta industrial agli spazi interni, mitigata dalla scritta al neon FENDI Caffè sulla parete che accompagna verso l'interno i clienti. Il team di Controprogetto - attivo nella realizzazione di pezzi unici, arredi su misura e allestimenti per i quali impiega materiali di recupero - ha firmato il grande bancone in legno riciclato, resina e cemento e due lunghi tavoli, con lo stesso carattere materico, accompagnati da sedute in legno con braccioli. 

Anche lo Zinc Bar, un lungo bancone in lamiera zincata con vani per cavi di ricarica USB, e i séparé in legno di castagno sono opera di Controprogetto. Nel FENDI Caffè sono inoltre disponibili due spazi d'eccezione. Nel Privé, destinato a un massimo di sette ospiti, è stato collocato un esclusivo tavolo di Naturedesign in legno di olmo, applique dell'azienda canadese Bocci e lampade a sospensione in vetro riciclato di Sander Wassink. La Brasserie occupa una piattaforma dedicata ed è contraddistinta da lampade retrò, divani in velluto, tavoli rivestiti in piastrelle vintage.

Numerosi, infine, gli interventi d'autore: da notare, le luci orizzontali che illuminano i tavoli, concepite dal designer olandese Piet Hein Eek, autore anche del Custom Cabinet. Questa monumentale opera - sempre in un'ottica di reimpiego, in essa confluiscono porte e finestre vintage - è impreziosito da centinaia di Botanical Bottles, opera dell'artista floreale giapponese Azuma Makoto. I fiori sono presenza costante in tutto l'interior designer, come attestano le "cascate di Tillandsia" che fanno da fondale allo Zinc bar - la Tillandsia è pianta che si nutre per via aerea, senza necessitare di terriccio - e il giardino verticale.

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