Eva Parigi e Matteo Zetti di ZpStudio
La linea di vasi Anfore
La nuova collezione Anfore, realizzata in porcellana biscuit tinta in pasta. I vasi possono essere disposti in orizzontale o verticale, proprio come le anfore romane.
Diogenèa, una serie di 23 ciotole dalla forma identica, create in edizione limitata da artigiani italiani in 23 materiali diversi.
La collezione di ciotole Diogenèa
Sviluppata in collaborazione con il Museo di Etno-Antropologia dell'Università di Firenze, la collezione Anthropocèni reinterpreta alcuni degli oggetti in mostra al museo.
Places

Un tour di Firenze insieme a ZpStudio

Nasce un nuovo appuntamento di Icon Design che ci condurrà in giro per l'Italia alla scoperta dei luoghi preferiti dai designer emergenti. Di città in città, chiederemo ad alcuni studi di design e architettura di stilare una lista di consigli su ristoranti, bar, negozi, librerie e spazi museali. Il risultato è una serie di piccole guide “d'autore” da tenere a portata di mano per osservare le città da prospettive inaspettate. Sarà anche l'occasione per conoscere più a fondo i nuovi talenti del design, i loro progetti e ambizioni.

Si parte da Firenze con le dritte di Eva Parigi e Matteo Zetti, fondatori di ZpStudio. A novembre li abbiamo visti alla fiera torinese Operae con la collezione Anfore, una serie limitata di vasi in porcellana che riprende la simbologia classica dell'anfora romana per restituirne una rilettura contemporanea. Nato nel 2003, lo studio si muove su diversi ambiti spaziando tra architettura, design di interni e di prodotto.“Io e Matteo ci siamo conosciuti all'università” - racconta Eva - “siamo entrambi architetti e fin da subito ci siamo occupati anche di design. Siamo eclettici, ci piace mescolare gli interessi e amiamo metterci alla prova.”

Proprio per mettersi alla prova hanno dato il via nel 2007 a un esperimento: ZpStudioTools, brand di design indipendente che opera insieme ad alcune imprese artigiane della Toscana e non solo. “Si tratta di prodotti che si collocano a metà tra l'autoproduzione e la serie limitata. Sono il nostro biglietto da visita, con loro ci presentiamo alle fiere e ci facciamo conoscere”.

Le ultime collezioni – Anthropocèni, Diogenèa e Anfore – sono tutte accomunate da alcune riflessioni di Eva e Matteo sulle finalità del design. Gli utensili dell'uomo primitivo sono l'ispirazione per Anthropocèni, la collezione di oggetti realizzata da ZpStudio in collaborazione con il Museo di Etno-antropologia dell'Università di Firenze. «Abbiamo reinterpretato alcuni dei loro oggetti per creare una collezione che ripercorresse l'evoluzione dell'uomo in una riscoperta del grado zero del design. Un design privo di orpelli, realizzato con materiali grezzi, nobili. Come suggerisce il titolo, siamo partiti da alcune considerazioni sull'era geologica dell'Antropocene per parlare di sostenibilità: una questione su cui si discute tanto, troppo, ma che non può evitare di incidere sulla produzione del design». Sullo stesso filone di pensiero è stata sviluppata anche Diogenèa, una serie di ventitrè ciotole realizzate in un'unica forma e declinate in altrettanti materiali. «Abbiamo pensato a Diogene, filosofo che non possedeva nulla all'infuori di una ciotola e poco altro. Anche qui abbiamo immaginato una tabula rasa del design, un ritorno alle origini che si discostasse nettamente dalle logiche dell'usa e getta. Ogni ciotola racconta la storia del materiale di cui è fatta, dell'artigiano che l'ha creata».

Infine c'è la collezione Anfore, che dopo Operae torna in esposizione dal 15 dicembre al 18 febbraio 2018 durante la quarta edizione di Ve.Nice Stuff, fiera di design indipendente organizzata dallo studio Kanz Architetti a Venezia presso T Fondaco dei Tedeschi. «Le nostre Anfore sono realizzate in porcellana biscuit, cotta due volte, che si caratterizza per la superficie porosa e il particolare effetto opaco. Ogni vaso può essere appoggiato in orizzontale o verticale, esattamente come le anfore romane. Per noi rappresentano il concetto di appartenza, di eredità. Sono come dei 'cimeli di famiglia' da tramandare. I colori sono stati sperimentati da un artigiano locale, vicino a Sesto Fiorentino».

Ecco i loro posti del cuore a Firenze:

Amblè

Un po' bar e un po' negozio: Amblè
Amblè
Amblè

Un salotto segreto a pochi passi da Ponte Vecchio. Entrare da Amblè significa gettarsi alle spalle il caos del centro per immergersi in un universo parallelo in cui regna la calma. Qui si viene per mangiare, per sorseggiare un tè oppure per fare shopping e curiosare tra i tanti oggetti di modernariato esposti. Tutto è in vendita: dalle tazzine fino alle sedie e i tavoli. «Da Amblè organizziamo ogni tanto degli eventi che riaccendono quell'angolo di Firenze un po' dimenticato e per questo immune dal flusso turistico» racconta Eva Parigi.

  • Dove: Piazzetta dei Del Bene 7, Firenze

Libreria Brac

Libreria Brac - Credits: Foto: Anna Positano
Libreria Brac - Credits: Foto: Anna Positano
Libreria Brac - Credits: Foto: Anna Positano

Dal 2009, un punto di riferimento in città. La Libreria Brac ha lanciato la formula della "libreria con cucina" offrendo uno spazio multifunzionale e creativo, in cui trovare libri dedicati alle espressioni della contemporaneità (arte, cinema, teatro, danza) e in cui fermarsi per pranzo, gustando una delle ricette vegetariane e vegane proposte dallo chef Sacha, titolare della libreria con Melisa. Insieme organizzano mostre, reading e rassegne d'arte e fotografia, nella loro corte ospitano opere realizzate da giovani artisti. Un luogo aperto all'arte e alla contaminazione, in cui trascorrere qualche ora di tranquillità e lettura.

  • Dove: via dei Vagellai 18, Firenze

Pescepane

Pescepane
Pescepane
Pescepane

È stato il primo street food di pesce a Firenze e ora ha messo le radici: Pescepane è uno degli indirizzi da non mancare se si passa in città. «Quelli di Pescepane sono piatti poveri ma gagliardi», commenta Eva. Il menù si compone di una selezione limitata di piatti caratterizzati da gusto e seplicità, come la panzanella di mare croccante, l'insalata tipepida di calamari, la zuppa di zucca e gallinella o il gran fritto misto. Il nuovo ristorante, inaugurato nel marzo 2017, riprende tutta l'informalità e la spontaneità dell'esperimento in apecar: gli interni, curati da Valentina Barsotti di Takk Design Studio, sono caratterizzati da un design giovane e frizzante, con qualche tocco vintage.

  • Dove: via Carducci 15 r, Firenze

Museo Marino Marini

Davide Repetto per D'Uva
Davide Repetto per D'Uva
Museo Marino Marini - Credits: Foto: Studio Lonzo Michelini

Nel cuore di Firenze, all'interno dell'ex-chiesa di San Pancrazio, sorge una delle istituzioni museali fiorentine più importanti per l'arte contemporanea: il Museo Marino Marini. «Per noi è un luogo d’affezione" - racconta Eva - "qui vengono ospitate innumerevoli mostre e iniziative dedicate all’arte contemporanea. È uno degli esempi più significativi di ristrutturazione di un complesso storico, avvenuto negli anni Ottanta per mano di Lorenzo Papi e Bruno Sacchi. Un intervento ardito che oggi sarebbe impossibile» La collezione del museo è composta da 183 opere tra sculture, disegni, dipinti e incisioni. Tanti gli eventi, le iniziative, le attività educative e i laboratori che vengono organizzati ogni anno all'interno del museo. Di grande sucecsso, il ciclo di incontri sulle tendenze culturali e sociali What's next, tenuto da Jeffrey Schnapp, docente e capo del MetaLab dell’Università di Harvard, e Director's cut, rassegna di talk con con i direttori delle istituzioni culturali provenienti da tutta Europa.

  • Dove: Piazza di S. Pancrazio, Firenze

Marie Antoinette

Il negozio vintage Marie Antoinette
Il negozio vintage Marie Antoinette
Il negozio vintage Marie Antoinette

Si trova davanti ad Amblè, in una piazzetta nascosta dietro Lungarno Acciaiuoli, ed è uno degli indirizzi da non perdere se si ama il vintage. Marie Antoinette è uno spazio elegante e originale in cui convivono abiti e accessori selezionatissimi provenienti dagli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, oltre a pezzi nuovi e di seconda mano. Un paese delle meraviglie da scoprire in tutta calma, lasciandosi trasportare dalle atmosfere rétro evocate dal negozio.

  • Dove: Chiasso dei del Bene 5/6, Firenze

Von Hessenbeck Gallery

Von Hessenbeck Gallery
Double mirror, design by ZpStudio per Quattromani - Von Hessenbeck Gallery

Soffitti alti sei metri, pareti dipinte con smalto nero, arredi antichi mescolati a incursioni contemporanee e Art Deco, tappeti, sculture e opere d'arte che dialogano con l'ambiente circostante. La Galleria Von Hessenbeck è uno spazio di 200 metri quadri che rispecchia la personalità dei galleristi Ian e Maria. Una wunderkammer immersiva in cui scoprire le nuove rivelazioni dell'arte e del design. Oltre ad alcune opere di ZpStudio, attualmente sono in esposizione quelle di Paolo Schmidlin, Carina Wagenaar, Rino Stefano Tagliafierro, Duccio Conti Caponi, Marco Guazzini, Leo di Caprio, Edoardo Dionea Cicconi e Sven Hulsbergen Henning.

  • Dove: via san Niccolò 101, Firenze
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