La Fondation Carmignac dall'alto - Credits: Foto: Lionel Barbe
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Fondation Carmignac

Comoda da raggiungere di certo non è. Per visitare la Fondation Carmignac bisogna prendere il traghetto per l'Isola di Porquerolles e fare una camminata di circa 700 metri all'interno del parco nazionale dell'isola. Un piccolo assaggio del viaggio – fisico e mentale – che accoglie i visitatori della Fondazione situata al largo della Costa Azzurra. Giunti a destinazione, tra i profumi della Provenza e il frinire di grilli e cicale, ad aprirsi è il panorama di una Villa dal sapore tipicamente mediterraneo incastonata nel bosco.

Inaugurata il 2 giugno 2018 dal collezionista d'arte francese Édouard Carmignac e da suo figlio Charles, imprenditore e musicista, raccoglie in uno spazio espositivo di 2.000 mq le circa 300 opere della collezione di famiglia e della Fondazione nata nel 2000. Grande protagonista è la scena artistica newyorkese degli anni '60-'70 e '80 – a cui Édouard Carmignac è stato molto vicino - con opere di Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Ed Ruscha e Jean-Michel Basquiat. Ma anche quella europea, con i lavori di Gerhard Richter, Willem de Kooning, Martial Raysse e Miquel Barceló. Il percorso attraverso l'arte contemporanea si estende poi fino ai giorni nostri, con uno sguardo su alcuni artisti emergenti come Korakrit Arunanondchai e Theaster Gates. Infine, la Fondazione ospita le fotografie e le opere di fotogiornalismo presentate durante il premio annuale Carmignac Photojournalism Award, oltre a mostre temporanee ed eventi.

A convincere Édouard Carmignac ad aprire la sede della Fondazione sull'Isola di Porquerolles sono state due cose: il film Pierrot le fou, girato nel 1965 da Jean-Luc Godard e parzialmente ambientato negli spazi della Villa, un tempo fattoria, e il matrimonio di una delle sue figlie, organizzato qui. Grazie alla collaborazione dell'Atelier Barani e della agenzia GMAA, la Villa è stata trasformata - nel pieno rispetto della struttura originaria - in un luogo dedicato all'arte contemporanea incorniciato da un Giardino delle Sculture di 15 ettari disegnato dal landscape designer Louis Benech.

La visita al Giardino è una vera e propria esperienza: dalla zona nord – dedicata alle installazioni più immersive – si prosegue verso la parte abitata dalle sculture più figurative, come busti, volti e creature della natura, fino a raggiungere una zona boschiva più selvaggia che conduce a un vigneto dove i visitatori possono rilassarsi bevendo un bicchiere di vino. Tutto è concepito come un viaggio e un'esperienza sensoriale, come anche la “sala dei rituali”, in cui bere drink a base di erbe aromatiche e camminare rigorosamente a piedi nudi.

Installation View - Credits: Ph. Marc Domage
Fondation Carmignac - Credits: Ph. Marc Domage
Ugo Rondinone, 2018, Fondation Carmignac - Credits: Ph. Marc Domage
Installation view - Credits: Ph. Marc Domage
Installation View - Jean-Michel Basquiat - Credits: Ph. Marc Domage
Olaf BREUNING, 2018, Fondation Carmignac - Credits: Ph. Marc Domage
Nils-Udo, La couvée, 2018. © Fondation Carmignac - Credits: Ph. Marc Domage
Miquel Barceló, Not titled yet, 2018 © Fondation Carmignac - Credits: Ph. Marc Domage
Miquel Barcelo, 2018, Fondation Carmignac - Credits: Ph. Marc Domage
Jaume Plensa, Les trois Alchimistes, 2018. © Fondation Carmignac - Credits: Ph. Marc Domage
Bruce Nauman, One Hundred Fish Fountain, 2005. © Fondation Carmignac - Credits: Ph. Marc Domage
Alexandre Vhils, 2018, Fondation Carmignac - Credits: Ph. Marc Domage
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