SALT of Palmar - Credits: Ph. Tekla Evelina Severin
SALT of Palmar - Credits: Ph. Tekla Evelina Severin
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Places

Un hotel dai colori audaci, sull’isola di Mauritius


L’artista francese Camille Walala, conosciuta per il suo approccio grafico coloratissimo e vivace, ha contribuito alla riqualificazione di un complesso alberghiero, in collaborazione con l’architetto Jean Francois Adam dello studio JFA Architects, situato sulla costa est dell’isola di Mauritius.

SALT of Palmar è il primo di una nuova famiglia di hotel, lanciata da LUX * Resorts & Hotels, presenti sull'Oceano Indiano, in India e in Cina. La struttura è stata concepita come un intervento di architettura ecosostenibile e consentire ai viaggiatori di immergersi nella comunità locale dell’isola.

«Il rapporto che Camille Walala ha con il colore è esattamente il medesima degli abitanti di Mauritius», ha dichiarato Paul Jones, CEO di The Lux Collective. «Per entrambi rappresenta un mezzo per veicolare sentimenti positivi».

Camille Walala è stata chiamata a realizzare il progetto di interni delle 59 stanze di SALT of Palmar, tra pattern geomeotrici ricorrenti a strisce bianche e nere e colori audaci, così come anche le superfici esterne dell’architettura. Insieme alla sua collaboratrice, Julia Jomaa, a partire dallo scorso gennaio, Walala ha esplorato in lungo e in largo l’isola alla ricerca delle tonalità del luogo, così da creare una connessione con l’ambiente circostante.

«Durante la fase di progettazione ho dovuto tenere a mente svariati parametri. Non solo la palette cromatica, ma anche i tessuti, le trame, le superfici, la luce e le funzionalità», spiega Walala. «Inoltre, Mauritius è un luogo piuttosto remoto: ho dovuto mediare tra quella che era l’idea iniziale e il risultato finale, nello stile e nella realizzazione. Proprio perché la struttura sorge in riva al male, sotto il sole battente, e di conseguenza abbiamo optato per materiali resistenti al vento, al calore, alla salsedine e alla luce. In un certo senso è stata una sfida, quella di trovare alternative locali valide. Dopotutto è la filosofia di SALT».