Credits: Cohesion Studio - Ph. Sam Frost
Credits: Cohesion Studio - Ph. Sam Frost
Credits: Cohesion Studio - Ph. Sam Frost
Credits: Cohesion Studio - Ph. Sam Frost
Credits: Cohesion Studio - Ph. Sam Frost
Credits: Cohesion Studio - Ph. Sam Frost
Credits: Cohesion Studio - Ph. Sam Frost
Credits: Cohesion Studio - Ph. Sam Frost
Credits: Cohesion Studio - Ph. Sam Frost
Credits: Cohesion Studio - Ph. Sam Frost
Credits: Cohesion Studio - Ph. Sam Frost
Places

Una notte al Joshua Tree, in California

Il parco nazionale del Joshua Tree si raggiunge in un paio di ore di auto da Los Angeles. È uno dei parchi americani più celebri e nasce dall’incontro di due deserti: il Colorado Desert e il Mojave Desert. Si estende su 3200 chilometri quadrati punteggiati da cactus, rocce dalle forme suggestive scolpite dagli agenti atmosferici e naturalmente gli iconici alberi da cui il parco prende il nome, Joshua Tree, ovvero gli alberi di Giosuè.

Per godere appieno dell’esperienza, lo studio Cohesion, di base a New York e Los Angeles, ha progettato una tiny house per soggiornare una o più notti nel bel mezzo del deserto. L’idea alla base del progetto è quella di integrare l’architettura all’ambiente circostante: «Folly offre l'opportunità per disconnettersi in un rifugio esclusivo nel deserto, entrando in connessione con la natura e gli abitanti del luogo», spiega lo studio.

Progettata da Malek Alqadi, Folly si compone di due strutture su altrettanti livelli e può accogliere da 2 fino a un massimo di 6 persone. E per gli amanti della vita outdoor è equipaggiata con una tenda per 2 ospiti extra e un tetto semiaperto per osservare le stelle. La struttura, grazie all’impiego di un grande pannello solare adiacente, è completamente autosostenibile dal punto di vista energetico. Il rivestimento esterno dell'edificio è realizzato in acciaio riciclato, mentre gli interni sono ritmati da pareti in compensato grezzo. Il soggiorno si può prenotare via Airbnb.