Il nuovo Flora Bar - Credits: Met Breuer - Ph. Glen Allsop
Flora Bar - Credits: Met Breuer - Ph. Glen Allsop
Flora Bar - Credits: Met Breuer - Ph. Glen Allsop
Flora Bar - Credits: Met Breuer - Ph. Glen Allsop
Flora Bar - Credits: Met Breuer - Ph. Glen Allsop
Flora Bar - Credits: Met Breuer - Ph. Glen Allsop
Flora Bar - Credits: Met Breuer - Ph. Glen Allsop
Flora Bar - Credits: Met Breuer - Ph. Glen Allsop
Flora Bar - Credits: Met Breuer - Ph. Glen Allsop
Flora Bar - Credits: Met Breuer - Ph. Glen Allsop
Places

Flora Bar, il nuovo ristorante del Met Breuer di New York

Portato a termine nel 1966 dall'architetto ungherese Marcel Breuer, il Met Breuer di New York è una delle strutture brutaliste più celebri della città. Per anni sede del Whitney Museum, l'edificio è diventato parte del Met Museum nel marzo 2016, ospitando mostre dedicate all'arte moderna e contemporanea.

Oggi, l'edificio si arricchisce di un bar e di un ristorante con una peculiarità: quella di aver ricreato le stesse atmosfere immaginate da Breuer negli anni 60. Nascono così il Flora Bar e il Flora Coffee, rispettivamente ristorante e bar del museo, progettati dallo studio newyorkese Beyer Blinder Belle Architects.

Durante la progettazione dei nuovi spazi, gli architetti dello studio sono partiti dall'idea originaria di Breuer, utilizzando gli stessi materiali scelti nel 1966 - come il cemento, il bronzo e il calcare – e costruendo gli spazi come avrebbe fatto il progettista ungherese. Il risultato è uno spazio sospeso tra il passato e presente, che alterna elementi tipici dell'architettura di Marcel Breuer a dettagli dal twist contemporaneo.

Agli spazi rigorosi e brutalisti sono stati contrapposti arredi più morbidi e accoglienti, come le sedute in pelle, le poltroncine in tessuto e i tavoli in legno di quercia e marmo. I muri in cemento, lasciati volutamente spogli, lasciano spazio all'eleganza minimalista della zona bar. Le grandi vetrate contribuiscono poi a rendere luminosi gli ambienti, facendo dialogare la luce artificiale con quella naturale.

Infine, a firmare il menù è lo chef Ignacio Mattos, che insieme al ristoratore Thomas Carter è proprietario di altri due ristoranti in voga a New York: l’Estela e il Café Altro Paradiso.

Products
Le lampade da tavolo più belle del 2016
News
Il design nordico di MUUTO sbarca a Milano
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
I quadri di Marc Chagall a Mantova

I quadri di Marc Chagall a Mantova

In concomitanza con il Festivaletteratura, dal 5 settembre, Palazzo della Ragione ospita oltre 130 opere tra cui il ciclo completo dei 7 teleri dipinti da Chagall nel 1920
Una notte al Joshua Tree, in California

Una notte al Joshua Tree, in California

Un’oasi di pace dove godere di uno scenario mozzafiato nel bel mezzo del deserto, tra rocce scolpite e cieli stellati. Ecco Folly dello studio Cohesion
Itinerari enoartistici: Art of the Treasure Hunt

Itinerari enoartistici: Art of the Treasure Hunt

Nel Chianti, sei cantine vinicole ospitano dipinti, sculture e installazioni site-specific. Un percorso suggestivo alla scoperta delle eccellenze della regione e dei nuovi interpreti dell'arte
Sulla torre di Gio Ponti

Sulla torre di Gio Ponti

Sobrio, elegante. Innovativo, ma in armonia con il contesto. A Milano, il primo grattacielo italiano ha un’anima swing e segna l’ultima collaborazione tra Lancia e Ponti
I cani di Elliott Erwitt in mostra a Treviso

I cani di Elliott Erwitt in mostra a Treviso

Casa dei Carraresi ospita un grande percorso espositivo dedicato a un tema tanto caro al fotografo americano, quello degli amici a quattro zampe