Il Ristorante Mirazur - la sala interna con la sua splendida vista - Credits: Anthony Lanneretonne
Places

Cinque ristoranti stellati da non perdere

Cinque ristoranti stellati sul Mediterraneo: raffinati, eleganti, esclusivi. 

Famosi per la loro cucina, capitanata da alcuni degli chef più conosciuti d’Europa, lasciano a bocca aperta non solo per quello che si può assaporare nel piatto.

Incastonati nella natura o a strapiombo sul mare, offrono un panorama impareggiabile e si distinguono per la bellezza architettonica e per il design ricercato.

Un viaggio culinario dove architettura, design, stile e alta gastronomia si incontrano perfettamente.

Eccone cinque da non perdere: scopriteli nella galleria fotografica, vi faranno venire un'irrefrenabile voglia di partire

L'hotel San Pietro di Positano - Credits: @Hotel San Pietro
La terrazza di Zass, il ristorante stellato dell'Hotel San Pietro di Positano - Credits: @Hotel San Pietro
La terrazza panoramica del ristorante Il Pellicano di Porto Ercole (Grosseto) - Credits: @Stephen Ringer
Ristorante Il Pellicano - interni - Credits: @Stephen Ringer
Ristorante Il Pellicano - interni - Credits: @Stephen Ringer
Il Ristorante Blubeck del Poltu Quatu Resort di Arzachena (Olbia) - Credits: Ag.Santi&Santi
Il Ristorante Blubeck del Poltu Quatu Resort di Arzachena (Olbia) - Credits: Ag.Santi&Santi
Heinz Beck Food Festival al Poltu Quatu Resort - Credits: Ag.Santi&Santi
Il Ristorante Madonnina del Pescatore a Marzocca di Senigallia (Ancona) - Credits: Francesco Scipioni
Il Ristorante Madonnina del Pescatore - Credits: Francesco Scipioni
Il Ristorante Madonnina del Pescatore - Credits: Francesco Scipioni
Il Ristorante Mirazur a Menton in Costa Azzurra - Credits: Pierre-Francois Couderc
Il Ristorante Mirazur - la sala interna con la sua splendida vista - Credits: Anthony Lanneretonne

Il ristorante Zass a Positano

Il Ristorante Zass di Positano è famoso per il suo magnifico panorama. Situato all’interno dell’Hotel San Pietro, universalmente riconosciuto come uno degli alberghi più belli del mondo per l’impareggiabile vista sul mare e sul paesino di Positano, il Ristorante Zass è stato progettato con l’idea di riempire gli occhi e la mente dei suoi ospiti con l’azzurro del cielo e del mare. Via libera, dunque, a terrazze, vetrate e colori tenui che non facciano percepire la differenza tra il dentro e il fuori.

Il fiore all’occhiello è però la nuova cucina, diretta dallo chef belga Alois Vanlangenaeker, una stella Michelin, e progettata dal kitchen designer Andrea Viacava. La cucina, un open space di 400 mq realizzata secondo i più alti standard tecnologici e di ecocompatibilità, offre agli ospiti un’esperienza gastronomica senza precedenti nel mondo dell’hotellerie di lusso. Un ambiente, solitamente nascosto, trasformato in uno spazio aperto visitabile da tutti coloro che desiderano osservare da vicino tutti i processi necessari alla preparazione di un piatto.

Il ristorante Pellicano a Porto Ercole

Quasi nascosto dalla natura rigogliosa del promontorio dell'Argentario, il ristorante stellato Il Pellicano a Porto Ercole è situato all’interno dell’omonimo hotel. Guidato dallo chef pugliese Sebastiano Lombardi, una stella Michelin, il ristorante è costituito da una sala interna con grandi vetrate e da una terrazza panoramica a strapiombo sul mare.

Un piccolo gioiello architettonico, ristrutturato nel 2009 dall’architetto Marie-Louise Sciò, che punta sullo stile italiano non solo in cucina. La sala interna è ricoperta da una carta da parati che ripropone un famoso disegno a tema ornitologico di Piero Fornasetti, mentre le applique alle pareti, originali degli anni Sessanta, sono state create a mano da artigiani italiani. L’illuminazione della terrazza esterna, invece, è affidata a lampade create riconvertendo gabbie di uccelli.

Il ristorante Blubeck in Costa Smeralda

È volutamente senza pareti il Blubeck, lussuossimo ristorante stellato del Grand Hotel Poltu Quatu, che vanta una vista ineguagliabile sul porto di Marina dell’Orso, nel cuore della Costa Smeralda. Pensato e progettato per estendersi idealmente e fisicamente ad occupare tutti gli spazi del fiordo in cui è inserito il Resort, il ristorante stellato ripropone i colori tipici della terra sarda: il bianco della pietra, l’oro del sole e soprattutto l’azzurro del mare e del cielo. I toni, i colori e i materiali naturali insieme al blu delle pareti e delle volte consentono una totale immersione nella bellezza del paesaggio circostante e nel mare senza pari dell’arcipelago de La Maddalena.

Gestito da una squadra di chef che fanno riferimento ad Heinz Beck, il famosissimo chef tre stelle Michelin de La Pergola di Roma, il Blubeck, proprio per le sue caratteristiche architettoniche, è stato il palcoscenico ideale dell’evento più glamour dell’estate: L’Heinz Beck Food Festival, il festival di cucina stellata organizzato dallo stesso Heinz Beck che ha invitato gli chef più famosi d’Europa ad avvicendarsi nelle cucine del Blubeck per presentare il meglio della propria cucina tra showcooking all’aperto e cene esclusive.  

Il ristorante Madonnina del Pescatore a Senigallia

Il Madonnina del Pescatore sorge sulla lunghissima spiaggia di Senigallia. Di proprietà dello chef Moreno Cedroni, due stelle Michelin, è considerato uno dei migliori ristoranti di pesce in Europa. L’architettura, progettata da Fabio Ceccarelli, dichiara un design essenziale e funzionale. La grande vetrata che si apre sul Mar Adriatico permette una vista panoramica da qualsiasi punto del locale, mentre la parete opposta è occupata da un’insolita libreria ricolma di libri e riviste.

Il mare è protagonista non solo nei piatti dello chef stellato ma anche nella concezione architettonica degli spazi. Il paesaggio della spiaggia è richiamato dai sassi all’ingresso, dalle canne di bambù sbiancate utilizzate per filtrare la luce e dalle canne di alluminio per disegnare il soffitto. La luce, invece, è resa soffusa dall’impianto illuminotecnico completamente realizzato in fibre ottiche Swarovski.

Il ristorante Mirazur a Menton

Punta senza ombra di dubbio sul panorama mozzafiato della Costa Azzurra, il Ristorante Mirazur a Menton diretto dallo chef Mauro Colagreco, due stelle Michelin e considerato tra i dieci migliori ristoranti al mondo. Progettato dallo studio di architettura Vittorio Grassi, il ristorante è dominato dal bianco e dalle trasparenze.

Coerentemente con la cucina dello chef che tende ad esaltare i prodotti del luogo, anche la struttura architettonica è caratterizzata dall’uso di materiali semplici di provenienza locale, dal bianco che rende la luce rarefatta, dai colori tenui che richiamano l’azzurro del mare e del cielo e soprattutto dalle grandi vetrate che contribuiscono a creare continuità tra l’interno e l’esterno. Al piano terra si trova, invece, lo splendido giardino di spezie biologiche e fiori commestibili utilizzati dallo chef nella preparazione dei suoi piatti.  

News
Tutto su Cersaie 2016
News
Il nuovo Gucci Hub firmato Piuarch
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
La nuova fabbrica 4.0 di Florim, a Fiorano Modenese

La nuova fabbrica 4.0 di Florim, a Fiorano Modenese

Uno stabilimento di 48 mila metri quadrati, nel cuore del distretto della ceramica italiana, tra tecnologia e automazione
Soluzioni all

Soluzioni all'autunno: 10 portaombrelli di design

Alcuni sono dei classici intramontabili del design italiano, altri sono modelli ironici e colorati, che portano allegria durante le giornate piovose. A ognuno il suo portaombrelli
Momento relax: ARGA di Jacuzzi


Momento relax: ARGA di Jacuzzi


Una vasca che guarda al futuro, realizzata in collaborazione con lo studio Why Not, equipaggiata con infusore di sali e cromoterapia
A Treviso una mostra sul tema del riuso


A Treviso una mostra sul tema del riuso


Un percorso espositivo che indaga il rapporto che intercorre tra arte, oggetti d’uso comune e scarti. Dal 27 ottobre al 10 febbraio 2019


A Berlino nello studio di Arno Brandlhuber

A Berlino nello studio di Arno Brandlhuber

Nella disputa tra regola e libertà, pubblico e privato, proprietà e condivisione, l’architetto di Antivilla sceglie da che parte stare. Perchè è nella interazione che risiede la bellezza del progetto