Gucci Garden Bookstore
Places

Tre nuovi spazi tra arte, food e design

Né gallerie, né negozi, né concept store.

Gli spazi di cui parliamo sono semplicemente indefinibili, e il loro bello sta proprio lì. Sta nel creare cortocircuiti tra vari settori creativi – dal design alla gastronomia fino alla moda e all'arte contemporanea - e nell'immergere i visitatori in ambienti che suscitano meraviglia. Luoghi in cui lasciarsi ispirare, in cui visitare una mostra, acquistare un oggetto, guardare un film o bere un cocktail con gli amici.

Eccone tre da esplorare a Milano, Firenze e Roma.

Milano. SIX

SIX - Credits: Foto: Alberto Strada
SIX - Credits: Foto: Alberto Strada
SIX - Credits: Foto: Alberto Strada
SIX - Credits: Foto: Alberto Strada

Non lontano dalla movida dei Navigli, all'interno di una corte cinquecentesca che un tempo fu un monastero, ha luogo SIX, uno spazio multifunzionale che riassume vari mondi creativi. Un luogo che sembra emergere dal passato, dal fascino esotico e bohémien, in cui convivono mobili dall'accento coloniale, piante tropicali ed elementi di design italiano e scandinavo. Qui si viene per dare un'occhiata alla galleria di design, la Six Gallery, oppure per un aperitivo o una cena presso il bar con bistrot Sixième, o ancora, per acquistare una delle composizioni floreali della boutique di progettazione del verde Irene. Ma soprattutto, si viene per lasciarsi incantare da quel mix di contaminazioni che sta alla base di SIX. Fondato dall'imprenditore dell’imprenditore Mauro Orlandelli, lo spazio è nato grazie alla collaborazione di alcuni professionisti provenienti da ambiti diversi: l’art director Samuele Savio, gli architetti David Lopez Quincoces e Fanny Bauer Grung, il musicista Sergio Carnevale (che ha concepito il bar insieme al socio Nic Cester della band australiana dei Jet) e la paesaggista Irene Cuzzaniti. Ognuno di loro ha contribuito a dare vita al progetto SIX, con un'idea in comune: «Volevamo che ogni cosa, dagli arredi alle piante, sembrasse risiedere qui da sempre» ha raccontato Bauer Grung.

  • Dove: Milano, via Scaldasole 7

Firenze. Gucci Garden

Gucci Garden Boutique
Gucci Garden Bookstore
Gucci Garden Cinema
Gucci Garden De Rerum Natura
Gucci Garden Osteria

A gennaio, nella centralissima Piazza della Signoria, è stato inaugurato Gucci Garden, uno spazio delle meraviglie che ospita una galleria, un'osteria, un bookstore, una sala cinema e una boutique in cui trovare capi realizzati appositamente per lo spazio. Ad averlo progettato è Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, che ha ripensato il Gucci Museo in un'ottica nuova e giocosa, rendendolo un luogo tutto da esplorare. Un museo, sì, ma anche tanto altro. Ad accogliere i visitatori è la boutique, che richiama l'ambiente delle vecchie botteghe fiorentine facendo convivere gli abiti con con mobili antichi e preziosi, oltre ad articoli decorativi, riviste e alcuni volumi antichi provenienti dall’Antica Libreria Cascianelli di Roma. Salendo al primo piano, si giunge al cuore dello spazio, la Gucci Garden Galleria, sviluppata su due piani: sei Wunderkammer caleidoscopiche in cui i capi storici della casa fiorentina dialogano con installazioni video, elaborazioni grafiche, documenti e manufatti. E poi, una chicca: la sala cinema da trenta persone, in cui assistere alla proiezione di film sperimentali. A creare il concept della galleria, insieme ad Alessandro Michele, è stata Maria Luisa Frisa, critico e fashion curator, direttore del Corso di laurea in Design della moda e Arti multimediali all’Università Iuav di Venezia. Dulcis in fundo, ritornando al piano terra c'è la Gucci Osteria di Massimo Bottura, che offre un menù ispirato ai viaggi dello chef.

  • Dove: Firenze, Piazza della Signoria 10

Roma. Daforma Gallery

Daforma Gallery
Daforma Gallery - Temporary showroom
Daforma Gallery
Daforma Gallery
Daforma Gallery - Caffetteria

Nel passato era un deposito in cui si cambiavano gli operai del mercato di Campo de' Fiori, ora è un tempio del design romano: inaugurato a dicembre, Daforma Gallery racchiude una galleria, un fioraio, un temporary store, uno studio di architettura, un caffè con cucina e dei laboratori. L'idea è del trio di imprenditori Simone Menasse, Abigail Lewis e Claudio Salvatore, che hanno voluto creare uno spazio dedicato alla creatività in senso lato, in cui scoprire il lavoro di artisti e designer locali e internazionali ma anche in cui trascorrere semplicemente un pomeriggio o una serata con gli amici. Un luogo aperto a tutti, alle contaminazioni e alla sperimentazione. A inaugurare lo spazio è la mostra La sindrome di pandora, che ripercorre le tante evoluzioni del vaso nel design italiano, dagli anni '50, '60 e '70 con alcuni pezzi di Ettore Sottsass, Angelo Mangiarotti, Mario Botta, Lino Sabattini e Piero Fornasetti, fino a contemporanei come Coralla Maiuri, Sophie Dries, Federica Elmo, Valentina Cameranesi e Sara Ricciardi.

  • Dove: Roma, via dei Cappellari 38
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