Credits: Ph. Luke Hayes
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Il nuovo Design Museum di Londra

Ultimi preparativi in vista dell'inaugurazine prevista per il 24 novembre: il nuovo Design Museum apre ufficialmente i battenti a Londra e si appresta a diventare il più grande grande museo al mondo interamente dedicato al design.

Dopo il recente ampliamento della Tate Modern firmata da Herzog & de Meuron, è il momento della nuova sede progettata dall'architetto britannico John Pawson, nata da una riqualificazione durata cinque anni del Commonwealth Institute a South Kensinghton, icona del Modernismo britannico anni Sessanta.

Un’operazione costata 83 milioni di sterline che ha permesso la realizzazione di uno spazio di 10mila metri quadrati tre volte più grande rispetto alla sede precedente, l’ex magazzino di banane a Shad Thames, a sud del Tamigi. 

Credits: Ph. Gareth Gardner
Credits: Ph. Gareth Gardner
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Credits: Ph. Gareth Gardner

Il Design Museum si appresta dunque ad ospitare 650mila visitatori nel primo anno di apertura.

Lo spazio è scandito da larghe gradinate che si sviluppano attorno a un atrio rivestito in legno di quercia e prevede due gallerie temporanee, al piano terra e al piano inferiore, in grado di accogliere contemporaneamente fino a sette esposizioni temporanee all’anno. 

Si comincia con la mostra inaugurale intitolata Fear & Love – reactions to a complex world: undici installazioni realizzate da alcuni dei più importanti progettisti e architetti di oggi orchestrati dal chief-curator Justin McGuirk. L’esposizione affronta grandi tematiche dei giorni nostri e include opere di OMA, del designer inglese Hussein Chalayan, della progettista Madeline Gannon, del graphic designer giapponese Kenya Hara e di Neri Oxman, designer, architetto e professore presso il MIT di Boston.

Il livello superiore ospita invece Designer Maker User, la prestigiosa collezione permanente del Design Museum, che può vanta un archivio corposo di circa mille oggetti appartenenti al XX e XXI secolo, organizzati e mostrati al pubblico dal punto di vista del designer del produttore e dell’utente.

Credits: Ph. Luke Hayes
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Credits: Ph. Luke Hayes
Credits: Ph. Luke Hayes
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