L’interno di una stanza. Sedia Harbor di Naoto Fukasawa per B&B italia, lampada ic light floor di Michael Anastassiades per Flos, tavolino 194 9 di Piero Lissoni per Cassina, tappeti fatti a mano di Nani Marquina, opere astratte dell’artista Bernat Daviu. - Credits: Foto: Steve Herud
Il rooftop dell’hotel. In primo piano, sgabelli bar bitta design Rodolfo Dordoni, a sinistra, sedie vimini di Patricia Urquiola e stampa di Ronan & Erwan Bouroullec. Tutto per Kettal. - Credits: Foto: Amit Geron
L'illustrazione di Louise Rosenkrands
Places

Greetings from Icon Design: l’Hotel Sir Victor a Barcellona

I punti di interesse del Sir Victor di Barcellona, ultimo della catena di boutique hotel della Sir Hotels di Amsterdam, sono vari e variegati. A partire dal nome maschile della struttura: è infatti un tributo allo scrittore Victor Català, in realtà pseudonimo di Caterina Albert ì Paradìs, una delle autrici più importanti della letteratura catalana del 19esimo secolo, simbolo ante litteram della lotta per la parità di genere – alla quale è dedicata la biblioteca dell’hotel, che contiene solo romanzi composti da scrittrici donne.

Situato in un edificio inconfondibile progettato dallo studio catalano Capella Garcìa che ha ospitato Omm, il primo hotel di design di Barcellona, Sir Victor è stato ristrutturato di recente. Per gli spazi comuni e il ristorante MR PORTER, lo studio israeliano Baranowitz + Kronenberg si è ispirato allo scenario che racchiude la città, da una parte limitata dal mare, dall’altra dalle montagne, con parquet in quercia locale e mobili in legno scuro, luci di Bocci e finiture in ottone, acciaio e marmo di Carrara.

Le 91 stanze e suite, disegnate dal design team della Sir Hotels, privilegiano le aziende italiane (B&B Italia, Cassina, Flos, FontanaArte) in dialogo serrato con le opere dell’artista emergente Bernard Daviu e i tappeti di Nani Marquina. Alla spa con piscina coperta e palestra, alla steakhouse, al rooftop con cocktail bar, tapas, solarium e piscina scoperta da cui si vede il Passeig de Gràcia, l’iconica Casa Milà e la Sagrada Familia, si affianca un’altra piccola meraviglia: il negozio su strada che espone, a rotazione, i progetti di talenti emergenti e indipendenti del design non solo catalano tra cui Gonzalo Cutrina, Oelend, Hey Studio, Curated By e Lydia Delgado.