Credits: Ph. Lorenzo Perucci
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L’installazione interattiva “Being Here” realizzata da DEM inc con TeamLab per la hall della sede di Taipei della Banca CTBC. Foto Lorenzo Perucci - Credits: Ph. Lorenzo Perucci
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Places

Il digitale più che realistico, reale

Milano Design Film Festival

Being Here è un’installazione immersiva e interattiva, progettata dallo studio di Taipei DEM inc. per la sede della banca CTBC a Taipei, Taiwan. Posta nella hall vuole, da un lato, ovviare all’aspetto “cavernoso” dello spazio riempiendo la stanza con immagini di spazi all’aperto, dall’altro, proporre un’esperienza reale e realistica del digitale, non in realtà virtuale.

L’installazione è formata da sette aree con trentasei schermi, verticali e orizzontali, per un totale di 35 milioni di pixel e oltre 300 metri quadrati di superficie. Tale mole di dati, che comprende centinaia di teraflop di calcoli, si traduce in un messaggio di pura leggerezza, quiete e calma. Non si tratta di immagini e suoni che riproducono contesti naturali, ma di una sovrapposizione di animazioni in acquerello, curate dal collettivo giapponese TeamLab, che richiamano gli stili e i simboli classici dell’est e dell’ovest dell’estremo Oriente. E di un raffinato un gioco di luci che lega la successione di immagini animate.

Più nel dettaglio. Animali e suoni tipici di Taiwan incontrano i dodici animali zodiaco cinese. Si animano sugli schermi rispondendo alla presenza dei visitatori e andandogli incontro. Ogni mese gli animali cambiano la loro posizione, così come le piante si evolvono con le stagioni. Anche il trascorrere del tempo è raffigurato: alba, tramonto, il cielo notturno e il cambiare delle condizioni metereologiche. La possibilità di variazione rende l’esperienza di chi passa, e ritorna, sempre diversa. Tante sono le variabili interpretate dagli algoritmi del digitale che l’installazione è capace di rendere la “casualità organizzata” della Natura.

L’opera è una risposta al sempre crescente divario tra vita reale e digitale. È un’immersione nella meraviglia del mondo – un mondo però sintetico – che può aiutare ad apprezzare di più quello reale e corporeo. Puntando sulla presenza sensoriale del visitatore. Qui e ora.