Bank of Georgia Headquarters
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Tra passato e futuro: Tbilisi e l’architettura

Tbilisi ha tanti volti quante le culture che l'hanno attraversata nel corso dei secoli. E l'architettura che la abita è specchio della contaminazione che da sempre la caratterizza. Qui edifici contemporanei si affiancano alle tipiche abitazioni in legno e ai casermoni costruiti in epoca sovietica, mentre fabbriche abbandonate vengono convertite in spazi dedicati alla creatività. Niente è statico, tutto è in divenire. L'impressione è che la città si stia muovendo in fretta, facendo tesoro delle sue tradizioni secolari per aprirsi al mondo.

E così, quando si arriva a Tbilisi, è consigliabile fare un tuffo nella storia della città con un itinerario attraverso la zona vecchia, con le sue casette dai balconi intarsiati arroccate sulla ripida collina che domina la valle, salendo fino alla fortezza di Narikala. È da qui che si scorge il volto sfaccettato della Tbilisi moderna, con i suoi nuovi landmark architettonici a rappresentare le ambizioni di un Paese in piena ascesa economica (con un +5% del Pil previsto per il 2019). Procedendo verso il fiume, vale la pena visitare l'orto botanico e gli antichissimi bagni sulfurei per poi arrivare al Ponte della Pace, realizzato nel 2009 da Michele de Lucchi, e procedere verso la Torre dell'Orologio, che sembra uscire da una fiaba. Se il tempo lo permette, non può mancare uno stop al Rhike Park, parco riprogettato da poco in cui si trova il gigantesco Teatro e Centro Espositivo firmato dallo Studio Fuksas. E se per respirare un po' di atmosfera sovietica c'è il Dry Bridge Market, mercatino delle pulci in cui trovare memorabilia di epoca comunista (non bisogna dimenticare che la Georgia è il Paese in cui nacque Stalin), per immergersi nella scena creativa cittadina c'è Fabrika, ex complesso industriale trasformato in un polo dedicato al design e alla moda con coworking, studi e negozi. Tantissimi poi, gli edifici brutalisti nascosti tra le vie delle città. Per scoprire i più imponenti basta spostarsi in periferia, dove regnano enormi complessi residenziali progettati durante il comunismo.

Camminando per la città, a emergere è la sensazione che manchi un direttore d'orchestra a dirigere lo sviluppo architettonico di Tbilisi. Ma poco male (per ora): il mix di edifici storici, sovietici e contemporanei affascina proprio per la sua mancanza di omogeneità. Ecco un tour attraverso i luoghi simbolo della Tbilisi contemporanea.

Fabrika

Fabrika

Un tempo abitata da un'industria tessile, oggi Fabrika è uno spazio multifunzionale che attira designer, stilisti e creativi da tutta la Georgia. Qui si trovano studi di design e architettura oltre a un ostello, bar, ristoranti e negozi. Nel grande cortile vengono organizzati eventi e spettacoli, mentre all'interno della struttura si tengono summit, workhop e laboratori creativi. Negli ultimi anni è diventata il simbolo della scena creativa della città, attualmente in pieno fermento. Dall'arte alla moda, passando per il design, qui le nuove idee sono benvenute. Ad avere successo sono soprattutto gli stilisti locali, che grazie alla Tbilisi Fashion Week hanno la possibilità di presentare le proprie creazioni davanti a un pubblico internazionale. Inoltre, anche il design e l'architettura hanno da poco un evento a loro dedicato: nel 2018 è stata infatti presentata la prima Biennale di Architettura.

Bank of Georgia Headquarters

Bank of Georgia Headquarters - Credits: Foto: Axalo Potoebi

Alcuni la troveranno semplicemente brutta, altri un capolavoro: la sede della Bank of Georgia è uno degli esempi più suggestivi di architettura brutalista sovietica al mondo. Completata nel 1975, fu progettata dall'architetto George Chakhava, che si ispirò al costruttivismo russo e al movimento Metabolista giapponese per creare una struttura che occupasse minor terreno possibile per svilupparsi in aria, lasciando spazio alla natura. Inizialmente pensata per ospitare il Ministry of Highway Construction della Repubblica Socialista Sovietica Georgiana, dal 2007 accoglie la sede generale della Bank of Georgia. Entrare qui toglie il fiato, e dalle sue terrazze si gode una delle viste più strepitose della città.

Housing complex

Housing complex, by Otar Kalandarishvili and G. Potskhishvili (1976) - Credits: Foto: Roberto Conte

Un altro esempio di architettura brutalista sovietica: progettato nel 1976 dagli architetti Otar Kalandarishvili e G. Potskhishvili, questo complesso abitativo situato nel quartiere Nutsubidze di Tbilisi esemplifica al massimo le caratteristiche dell'architettura residenziale della Repubblica Socialista Sovietica Georgiana.

Bridge of Peace

Bridge of Peace

Progettato da Michele de Lucchi nel 2009, il Ponte della Pace è forse il landmark più importante della Tbilisi contemporanea e la sua rilevanza è tale da essere diventato il punto di riferimento per orientarsi in città. Situato sul fiume Mtkvari, collega l'antico quartiere di Bericoni con quello di Rikhe. A caratterizzarlo è il tetto a forma di onda: costituito da una membrana sinusoidale fatta di tubi in acciaio ed elementi in vetro dalla forma triangolare, da lontano sembra un guscio brillante che avvolge la passerella pedonale. Al centro del ponte è stato pensato uno spiazzo in cui i passanti possono fermarsi per godere di una vista privilegiata sulla città.

Il Music Theatre and Exhibition Hall - Credits: Fuksas, ph. by Joel Rookwood
Il Music Theatre and Exhibition Hall - Credits: Fuksas, ph. by Stian Kvil
L'ingresso del Music Theatre and Exhibition Hall - Credits: Fuksas, ph. by Sophia Arabidz

Attende ancora di essere aperto al pubblico, ma ha già contribuito a trasformare il volto della città. Progettato dallo Studio Fuksas, il Teatro e Centro Espositivo di Tbilisi è un gigantesco cannocchiale che si inserisce nel contesto della riprogettazione della zona del Rhike Park. Composto da due elementi uniti da un muro di contenimento, è stato realizzato in cemento armato e rivestito con pannelli di acciaio inox. Un edificio maestoso, che brilla alla luce del sole. Per osservarlo in tutta la sua imponenza conviene salire nella città vecchia, dirigendosi verso la fortezza Narikala, che domina la città. Da qui, nel silenzio assoluto di questo luogo sospeso nel passato, si gode una vista a 360 gradi sulla città.

Public Service Hall

Public Service Hall

Un altro progetto firmato dallo Studio Fuksas: inaugurato nel 2012, il Public Service Hall si trova nel centro città e si compone di sette volumi a sbalzo dove gli uffici - collegati tra loro attraverso passerelle interne che si snodano su più livelli - sono disposti intorno a una piazza pubblica centrale. A coprire gli uffici, e a rendere la struttura suggestiva, sono undici grandi petali diversi tra loro per geometria e dimensioni. L'impressione è quella che si posino delicatamente sugli edifici, dando una sensazione di leggerezza e ariosità. Sviluppato su una superficie di 42,000 mq, il Public Service Hall accoglie al suo interno gli uffici della Banca Nazionale della Georgia, del Ministero dell'Energia e del Registro Civile e Nazionale.

Palace of Ceremonies

Palace of Ceremonies - Credits: Foto: Roberto Conte

Progettato dall'architetto Victor Djorbenadze tra il 1984 e il 1985, il Palazzo delle Cerimonie veniva inizialmente utilizzato per celebrare i matrimoni. Il progetto architettonico, che fu oggetto di aspre critiche, fondeva ispirazioni derivanti dall'espressionismo degli anni Venti e dall'architettura delle chiese georgiane medievali. Dopo la caduta del regime sovietico rimase inutilizzato per alcuni anni, per diventare poi nel 2002 l'abitazione dell'oligarca Badri Patarkatsishvili. Nel 2013 è stato acquistato da una società privata, tornando a ospitare matrimoni, eventi e conferenze.

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