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Il Teatro Eden torna al suo splendore

Una schiera di piccole case, ben curate e decorate da piastrelle in ceramica dai toni pastello. A coronare i tre piani un tetto in tegole di argilla, realizzate a mano da chi è stato capace di curare, capire e valorizzare la materia prima e le proprie maestranze; questa conoscenza dagli inizi del ‘900 è andata avanti e col tempo è anzi cresciuta, in termini di qualità, tecnologia, rispetto per il contesto e per la sua tradizione.

Siamo nel cuore di Treviso, più precisamente nel Villaggio Eden, interamente costruito tra il 1903 e il 1911 per volere di un illuminato industriale dell’epoca. Graziano Appiani, fondatore della Ditta Appiani e C., azienda dedita alla produzione di fregi, coppi e mattoni, che con il tempo è passata di generazione in generazione senza perdere quella passione che riesce a trasmettere solo chi, come il suo fondatore, ama davvero il proprio lavoro.

Il Villaggio Eden, un quartiere pensato e costruito per gli operai della Appiani, garantiva il benessere delle maestranze, grazie a servizi per la vita e lo svago, abitazioni, ristorante, cinema e un celebre teatro, l’Eden. E proprio varcando la soglia di questa realtà architettonica – vincolata come bene storico artistico dalla Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici del Veneto orientale – che si percepisce ancora oggi la visione illuminata di Appiani.

Il Teatro Eden è stato da poco recuperato e donato alla città di Treviso come luogo polivalente per la condivisione di sapere e cultura, oggi come il 5 gennaio 1911, quando si inaugurò quello che divenne il centro per le attività ricreative dei dipendenti Appiani.

Nel foyer, a testimonianza della versatilità e dell’importanza di questi spazi, una foto ingiallita dal tempo porta con sé il ricordo di una grande festa del villaggio: lunghe tavolate imbandite in attesa che la grande famiglia si riunisse ancora una volta, nello spazio che racchiudeva la filosofia Appiani. Cura, eleganza e attenzione ai materiali si leggonotra le mura di questo esempio di architettura Liberty (recuperati grazie a un perfetto esempio di restauro conservativo): legno per i soffitti e le balaustre, ferro per i serramenti, ma soprattutto ceramiche per i pavimenti, le cui grandi piastrelle esagonali sono state riprodotte da Appiani con macchina a idrogetto nelle stesse dimensioni e colori di quelle originali.

Grazie alle nuove tecnologie è stato possibile realizzare oltre 900 mq di superfici di colore rosso, ocra e azzurro che, insieme ad un nuovo palcoscenico, rendono l’Eden un teatro polifunzionale elegante e all’avanguardia. Il ritorno di un’estetica senza tempo, come nei più grandi classici.

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